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Un’estate in sala operatoria: previste 45 sedute aggiuntive al San Luca di Lucca

di Gianni Parrini
Un’estate in sala operatoria: previste 45 sedute aggiuntive al San Luca di Lucca

Obiettivo tagliare le attese, le guardie mediche restano al Pronto soccorso

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LUCCA. Sarà un’estate di super lavoro per il personale dell’ospedale San Luca, in particolare per coloro che prestano servizio nel reparto di chirurgia: a luglio, agosto e settembre sono previste 45 sedute aggiuntive da svolgersi anche a Castelnuovo e alle Barbantini. L’obiettivo è dare una “sforbiciata” alle liste d’attesa. Non finisce qui, anche al Pronto soccorso ci sono novità importanti. I quattro medici della continuità assistenziale già cooptati resteranno in servizio fino alla fine di settembre e continueranno a occuparsi dei codici meno gravi. Ma andiamo con ordine.

Altro che villeggiatura

Fino a qualche tempo fa l’estate era un periodo in cui anche l’attività dell’ospedale si riduceva: al Pronto soccorso gli accessi diminuivano e l’attività programmata delle sale operatorie veniva ridotta di un 10-15% per consentire al personale di fare le meritate ferie. Non è più così: oggi la situazione è cambiata radicalmente. Anche perché dopo lo tsunami pandemico si sono accumulati ritardi non ancora smaltiti per le prestazioni sanitarie saltate durante il Covid (71mila quelle saltate a Lucca solo nel 2020). Al tempo stesso la domanda di visite, interventi ed esami è tutt’altro che diminuita: in questo 2023 è aumentata di circa un 15%. L’Asl è corsa ai ripari con una serie di misure (esternalizzazione ai privati, soldi per prestazioni aggiuntive al personale, stretta sulle prescrizioni dei medici) e ora punta sull’estate per recuperare terreno anche sul fronte chirurgico. «Quest’anno – spiega Andrea Carobbi, lucchese e capo del dipartimento delle Specialità chirurgiche di tutta l’Asl nord ovest – le sale operatorie del territorio saranno impegnate, oltre che per l’attività ordinaria, per 45 sedute aggiuntive nei mesi di luglio, agosto e settembre. Gli interventi riguarderanno la chirurgia generale, l’urologia, l’ortopedia e la ginecologia. Saranno effettuati in parte al San Luca, in parte a Castelnuovo e in parte anche alla clinica Barbantini. L’obiettivo è quello di abbattere le liste d’attesa chirurgiche». Per legge l’Asl è tenuta a erogare il 90% degli interventi con priorità A entro un massimo di 30 giorni dalla prenotazione (nel pubblico o in libera professione). La media complessiva dell’Asl nei primi quattro mesi del 2023 è del 78,96%, dunque fuori dai parametri, anche se occorre dire che la situazione varia da specialità a specialità e da territorio a territorio. Su Lucca i ritardi maggiori si riscontrano negli interventi di protesi all’anca e nelle coronarografie, mentre le cose vanno meglio per ciò che riguarda la chirurgia generale. Per migliorare le proprie performance l’azienda ha messo a disposizione delle risorse per pagare le ore aggiuntive al personale che, su base volontaria, si renderà disponibile per effettuare questi interventi “straordinari”. Il tutto considerando che entro fine anno si punta a recuperare il ritardo accumulato su tutte le prestazioni prenotate e non solo per quelle con priorità A.

News al Pronto soccorso

A completare il quadro di un’estate tutt’altro che di relax, ci sono le novità che riguardano il Pronto soccorso, costretto da anni a fare i conti con una strutturale carenza di personale. Anche per questo reparto l’estate non è più un periodo “leggero”, complice l’esplosione del turismo che ha trasformato Lucca in una meta di vacanza, capace di attirare migliaia di visitatori italiani e stranieri durante la bella stagione. Sebbene gli accessi non raggiungano le punte del periodo invernale, l’attività difficilmente scende sotto i 130 casi quotidiani. Per questo motivo nei giorni scorsi l’azienda ha deciso di prorogare fino a settembre gli incarichi già affidati in primavera ai dottori di guardia medica (oggi chiamata continuità assistenziale). Attualmente tali medici svolgono il loro servizio all’ambulatorio di assistenza primaria del San Luca, il cui orario è stato recentemente esteso dalle 8 del mattino e fino alle 24. Accolgono e gestiscono i codici a bassa priorità e i cittadini che si recano spontaneamente al Pronto soccorso. Questi incarichi in aiuto al Pronto soccorso sono per definizione temporanei, con un impegno orario limitato: 24 ore a settimana. Però la carenza di personale è così grave che il dipartimento di Emergenza ha chiesto la proroga dei contratti fino a tutto settembre. A Lucca sono quattro i medici che continueranno a svolgere questo servizio. Si tratta dei dottori Francesca Baldo, Leonardo Donati, Riccardo Evangelisti, Fabrizio Zingrillo. A breve, come annunciato al Tirreno dal direttore del presidio Luca Lavazza, prenderà il via un’altra novità: a rotazione saranno inseriti nei turni di Pronto soccorso i dottori di altri reparti, a partire da quelli della medicina generale. Anche loro si occuperanno dei codici meno gravi.

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