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No al femminicidio

Lucca, Vania tra le ali dell’Araba Fenice: la saracinesca artistica in via San Paolino

di Rossella Lucchesi
Lucca, Vania tra le ali dell’Araba Fenice: la saracinesca artistica in via San Paolino

Le studentesse della III C del Passaglia sotto la direzione artistica di Marco Fine

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LUCCA. È un omaggio a Vania Vannucchi, l’infermiera lucchese uccisa nel 2016 dall’ex compagno, l’opera pittorica realizzata dalle allieve della classe III C del liceo artistico Passaglia di Lucca sulla saracinesca del negozio di tessuti Casini in via San Paolino. Rappresenta il volto della giovane vittima tra le ali dell’Araba Fenice, simbolo dell’immortalità «ma – spiega Martina Trusendi, vincitrice del concorso per la realizzazione del bozzetto – vuole essere un messaggio per tutte le donne a non avere paura e a ribellarsi a qualsiasi forma di violenza, affrontando con coraggio e determinazione anche le situazioni più incresciose, con l’obiettivo di una rinascita per una vita nuova ricca di speranza e serenità. Questo elaborato – aggiunge la ragazza – rappresenta la realtà terribile di tante donne che ogni giorno subiscono in silenzio la cattiveria del compagno o gli atti persecutori dell’ex fidanzato geloso, rischiando di finire sulle prime pagine della cronaca nera. La storia di Vania mi ha colpito tanto che al ritratto ho voluto aggiungere una collana con il simbolo del caduceo, in onore al suo lavoro che svolgeva».

La saracinesca in questione è parte integrante del progetto “Le Donne di Puccini-sentinelle di Lucca” ideato dall’associazione Club La Bohème presieduta dal soprano Silvana Froli, amica della sfortunata operatrice sanitaria. Progetto che due anni fa ha permesso la rappresentazione delle protagoniste femminili delle opere pucciniane, sulle serrande di 12 negozi dei dintorni della casa natale di Giacomo Puccini, sempre grazie alle allieve del liceo Passaglia e alla loro insegnante, Enrica Giannasi, che hanno impiegato giorni per dipingere queste opere d’arte.

«Ho voluto – precisa Froli – che questa serranda dedicata a Vania, l’ultima del progetto, la più importante, frutto di una promessa fatta alla famiglia che inaugureremo domenica 25 giugno alle 19, si trovasse proprio davanti alla statua del compositore che, più di ogni altro, ha rappresentato l’animo femminile denunciando spesso nelle sue opere situazioni drammatiche vissute dalle donne».

Puccini, in posizione seduta da fumatore, è al centro del nuovo logo del Club La Bohème creato da Gloria Carminati, professionista in serigrafia. La mamma di Vania, signora Giovanna Lencioni, ha partecipato ieri mattina alla presentazione dell’iniziativa, ringraziando con la voce rotta dalla commozione coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione. Dal Club La Bohème al centro antiviolenza Luna, al liceo Passaglia, fino al direttore artistico Marco Galli, in arte Marco Fine, il quale ha seguito anche la prima parte del progetto “Sentinelle di Lucca”. Artista poliedrico, da sempre vicino alle tematiche sociali, Fine ha curato nei minimi dettagli il percorso del dipinto ispirato all’Araba Fenice, con suggerimenti e consigli. Recentemente l’artista si è distinto realizzando un grande dipinto murales sul muro del parcheggio Biancalana nella darsena di Viareggio, rappresentante “Madre Natura e la fragilità umana” collaborando con l’associazione Darsi per la Darsena costituita da cittadini che, sordi alle logiche burocratiche delle istituzioni locali, si sono rimboccati le maniche per riqualificare il quartiere che versava in gravi condizioni di degrado, rendendolo pulito e accogliente.

Al lancio del progetto dedicato a Vania anche gli assessori Mia Pisano, Paola Granucci, Simona Testaferrata e Cristina Consani. Un parterre tutto al femminile «per testimoniare – affermano le rappresentanti della giunta Pardini – la vicinanza dell’amministrazione comunale a progetti che mettano in risalto la figura delle donne e operano in sua difesa e soprattutto a questa mamma che continua a lottare affinché non si ripeta ciò che è successo a sua figlia».

I bozzetti delle 13 saracinesche saranno esposti il 24 e 25 giugno al piano terra della casermetta San Donato, sede dell’Antica Zecca, in attesa della ripresa del progetto a settembre, quando verrà realizzato un catalogo dedicato e i bozzetti saranno oggetto di un’asta benefica, il cui ricavato andrà a finanziare una borsa di studio.

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