Il Tirreno

Lucca

Le indagini

Obblighi antiriciclaggio, due commercialisti nella rete della Finanza

di Luca Tronchetti
Obblighi antiriciclaggio, due commercialisti nella rete della Finanza

Rischiano una sanzione fino a 50mila euro

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LUCCA. Alert acceso dalle fiamme gialle per la bassa propensione nella categoria dei professionisti economico-finanziari a compiere comunicazioni antiriciclaggio previste dalla normativa aggirando le verifiche sulla clientela e omettendo la corretta conservazione dei loro dati, documenti e informazioni utili alla loro identità. Se a livello nazionale si parla di 5.667 casi accertati su un totale di 115.426 nel 2022 unitamente a un aumento di atti “opachi” connessi agli eventi straordinari del Pnrr e della “bonus economy” a livello provinciale il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza nel corso di un servizio di controllo antiriciclaggio ha individuato due professionisti – uno residente a Lucca e l’altro in Garfagnana – iscritti all’albo dei dottori commercialisti e potenzialmente idonei anche a ricoprire incarichi importanti nell’ambito delle procedure concorsuali di fronte al tribunale (commissari o liquidatori giudiziali in occasione dei concordati). Non sarebbe comunque il caso dei due finiti nel mirino delle fiamme gialle per non aver assolto agli obblighi antiriciclaggio e che saranno soggetti a una sanzione pecuniaria che va da 2.500 a 50mila euro e che verrà quantificata con esattezza dalla Ragioneria dello Stato in base al verbale dei militari.

Pericolo infiltrazioni

Nonostante i corsi di formazione e le continue raccomandazione degli operatori di giustizia sulla corretta identificazione della clientela e sull’oggetto delle operazioni finanziarie eseguite - legate in particolare all’acquisto di immobili per capire se effettivamente c’è un riciclatore di denaro sporco che si nasconde dietro a un certo flusso di denaro - c’è ancora chi si ostina a omettere di adempiere alle prescrizioni previste dalla normativa, aggirando le verifiche sulla clientela senza la corretta conservazione dei loro dati, documenti e informazioni utili alla loro identificazione. Tempo addietro a Viareggio i finanzieri hanno pizzicato un commercialista che non aveva alcun fascicolo della clientela così come previsto dalle norme antiriciclaggio. Inutile sottolineare come senza una corretta pratica di verifica della clientela sia più facile penetrare nel tessuto sociale sano da parte della criminalità organizzata.

Già monitorati

I due dottori commercialisti sanzionati erano già monitorati dalla Finanza. Secondo accertamenti pregressi avrebbero compiuto condotte idonee a pregiudicare la completa efficacia del presidio antiriciclaggio. E i recenti riscontri operativi effettuati dagli specialisti hanno consentito di rilevare che i due professionisti, nella quasi totalità dei fascicoli dei clienti esaminati, non avevano adempiuto alle prescrizioni previste dalla normativa di riferimento, non compiendo una adeguata verifica della clientela e senza provvedere alla corretta conservazione dei relativi dati, documenti e informazioni funzionali alla loro completa identificazione.

 

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