Italia
Morto a 55 anni in cava in Garfagnana: la lastra che si stacca dalla parete poi la tragedia. Cosa è successo a Orto di Donna e chi è la vittima
Minucciano, Ugo Antonio Orsi lunedì scorso aveva festeggiato 55 anni. In passato lavorava in cartiera: lascia la compagna quattro figli e un fratello. Sequestrato il sito in cui è avvenuto l’incidente.
GORFIGLIANO. Lunedì scorso aveva festeggiato 55 anni in compagnia dei suoi familiari. Un momento felice di un’esistenza vissuta per gli affetti e per il lavoro in cava. Ma cinque giorni dopo il suo compleanno, quella roccia di marmo bianco fonte di sussistenza è diventata la sua tomba. Da vent’anni nei bacini estrattivi dell’Alta Garfagnana non si verificava più un evento luttuoso. É toccato a Ugo Antonio Orsi nato a Minucciano e residente a Gorfigliano tornare ad alimentare la drammatica statistica dei morti sul lavoro nelle cave delle Apuane. Tragica fatalità o scarsa sicurezza? A stabilirlo sarà un’inchiesta aperta dal magistrato di turno, il sostituto procuratore Alberto Dello Iacono.
L’ipotesi di reato prevista è omicidio colposo soprattutto legato al rispetto e alla vigilanza sul corretto utilizzo delle protezioni collettive e individuali del lavoratore (esempio il casco protettivo) previste nei protocolli della sicurezza sul lavoro. Al momento il magistrato non ha proceduto con l’iscrizione nel registro degli indagati, un atto dovuto a garanzia, il rappresentante legale e/o il responsabile della sicurezza della società in cui prestava servizio Ugo Orsi. L’ufficio del pubblico ministero sino a ieri pomeriggio aveva ricevuto sommarie informazioni da parte dei carabinieri arrivati per primi sul luogo della tragedia e attenderà, per lunedì mattina, i primi atti d’indagine degli ispettori dell’ufficio prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl incaricati di fare piena luce sulla tragedia. Soltanto dopo nominerà il medico legale stabilendo di effettuare, a seconda degli elementi in suo possesso, l’autopsia oppure l’esame esterno del cadavere. Al momento l’area in cui è avvenuto il distacco della lastra – la cava F del bacino di Orto di Donna nel cuore delle Alpi Apuane – è stata transennata e posta sotto sequestro mentre il corpo senza vita dell’operaio è stato trasferito all’obitorio dell’ex ospedale Campo di Marte a Lucca.
I fatti
Il dramma si consuma in un attimo, poco prima delle 8 di un sabato mattina soleggiato. Ugo Antonio Orsi, un passato da operaio cartario e dal 2019 cavatore della società di escavazione «Bianco Royal srl» con sede a Carrara e rappresentata da Giancarlo Agnesini a cui il Comune di Minucciano ha affidato in concessione il sito estrattivo, sta effettuando un sopralluogo in una parete di cava dove erano già stati eseguiti i preparativi per la lavorazione di un grande blocco di marmo. Improvvisamente, dall’alto del parallelepipedo di marmo, si stacca un frammento di roccia del peso di svariate decine di chilogrammi. La lastra precipita da alcuni metri di altezza e colpisce il cavatore – che in quel frangente era solo – alla testa e alla schiena. Inutili i soccorsi dei colleghi di lavoro: il masso, talmente pesante che nemmeno loro riescono a spostarlo, lo uccide all’istante. Sul posto arrivano i soccorsi: ambulanze, vigili del fuoco e carabinieri e il Pegaso con medico a bordo. Ma è tutto inutile.
I familiari
Ugo Antonio Orsi lascia la compagna Simona Giovannini, 45 anni, originaria di Bibbiena (Arezzo) e una figlia che frequenta la quinta elementare mentre dal primo matrimonio ha avuto tre figli: Giancarlo, 30 anni, cavatore al bacino d’Acqua a Gorfigliano, Jessica Elena e Margherita. La vittima lascia anche un fratello, Claide Orsi, che vive a Piazza al Serchio ed è conosciuto negli ambienti sportivi.
Sconvolto il sindaco di Minucciano, Nicola Poli che, nel giorno in cui si terranno i funerali del cavatore , ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino».
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