Il Tirreno

Lucca

Sanità in Tribunale

Pisa, imprenditore morto dopo l’intervento: chiesta l'archiviazione per cinque medici

di Pietro Barghigiani
Pisa, imprenditore morto dopo l’intervento: chiesta l'archiviazione per cinque medici

Ma i familiari si oppongono e contestano le consulenze della Procura

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. La Procura chiede l’archiviazione per i cinque medici accusati di omicidio colposo per la morte di un imprenditore operato e ricoverato in una clinica privata, all’ospedale di Lucca e all’Aoup di Cisanello dove poi morì il 19 settembre 2021.

Ma i familiari di Giovanni Riani, 71enne di Bagni di Lucca, si oppongono alle conclusioni del pm Lydia Pagnini sostenendo la necessità di un processo per accertare eventuali negligenze che avrebbero contribuito al decesso del loro congiunto. L’udienza si terrà a breve davanti al gip Nunzia Castellano che dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura, disporre nuovi accertamenti o procedere con un’imputazione coatta. A favore degli indagati c’è una consulenza disposta dall’accusa che solleva i medici delle tre strutture da ogni responsabilità nella morte di Riani. I consulenti Margherita Neri e Gabriele Anania escludono negligenze o imperizie imputabili ai due medici di una clinica privata di Lucca, a due del San Luca di Lucca e a uno in servizio a Cisanello.

Riani, titolare della Riani Srl, azienda di Borgo a Mozzano leader nella produzione di carta da imballaggio e vaschette di plastica per alimenti, era arrivato a Pisa dopo un primo ricovero al San Luca di Lucca, anticipato da un intervento chirurgico eseguito in una clinica privata lucchese. L’operazione era stata programmata per un’ernia, ma l’esito dell’intervento aveva evidenziato dei postumi seri e imprevisti. Di qui il ricovero al San Luca e poi a Pisa dove la situazione si era aggravata. Dal sanguinamento della ferita fino all’embolia fatale. L’esito dell’autopsia sulla salma di Riani, secondo la consulenza che è stata commissionata dell’accusa, non avrebbe evidenziato anomalie nei tre ricoveri a cui era stato sottoposto Riani. E la conseguenza è quella che non esisterebbe un nesso causale tra le presunte negligenze contestate ai medici e il decesso del paziente. I legali dei familiari contestano l’esito della consulenza con una loro perizia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web