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Il Rio Leccio non farà più paura: stanziati 5 milioni di euro per la messa in sicurezza

Una delle tante esondazioni del Rio Leccio
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Una delle tante esondazioni del Rio Leccio

Nel passato il corso d’acqua è stato responsabile di numerosi allagamenti della zona a sud di Porcari. La notizia è stata annunciata dal sindaco Leonardo Fornaciari, dall’assessore alla sicurezza idrogeologica Franco Fanucchi, dal presidente del Consorzio 1 Toscana nord Ismaele Ridolfi e dalla consigliera regionale del territorio Valentina Mercanti

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PORCARI. Il rio Leccio non farà più paura: è l’assicurazione arrivata ieri nell’incontro in comune per presentare «un’opera di ingegneria idraulica che per duecento anni assicurerà sonni tranquilli agli abitanti e a tutte le attività, produttive e agricole, che si trovano a sud del binario ferroviario». Il ministero dell’ambiente, attraverso la direzione per la difesa del suolo della Regione Toscana, ha infatti finanziato con 5 milioni e 376.586 euro la realizzazione di due casse di espansione a nord dell’abitato di Porcari.

La notizia è stata annunciata dal sindaco Leonardo Fornaciari, dall’assessore alla sicurezza idrogeologica Franco Fanucchi, dal presidente del Consorzio 1 Toscana nord Ismaele Ridolfi e dalla consigliera regionale del territorio Valentina Mercanti. Il risultato è arrivato a conclusione di un lungo lavoro di collaborazione tra enti iniziato nel 2015: le due casse di espansione a nord del paese tratterranno le acque del rio Leccio in caso di piena e impediranno loro di raggiungere il centro di Porcari.

«La messa in sicurezza del rio Leccio – ricordano il sindaco Fornaciari e l’assessore Fanucchi – è stata, da sempre, un chiaro obiettivo della nostra amministrazione. Nel corso degli anni questo corso d’acqua è esondato più volte e in più punti, provocando danni alle abitazioni adiacenti, soprattutto nel tratto intorno alla scuola media Enrico Pea e in via Leccio».

«Dopo la grave rottura dell’argine del novembre 2016 e l’esondazione del giugno 2020 – si legge nella nota del Comune – la Regione nel 2021 ha stanziato 3 milioni di euro per la messa in sicurezza della sponda destra, nel tratto compreso tra la ferrovia e il ponte di via Carlotti (un intervento che è appena terminato). Successivamente il Comune ha ricevuto 800mila euro ulteriori per i lavori sulla sponda sinistra in via Toschino: quest’opera sarà portata a termine entro l’estate».

«Questi interventi – proseguono Fornaciari e Fanucchi – sono stati quelli più urgenti, perché andavano a porre rimedio a criticità puntuali che potevano mettere a repentaglio la sicurezza di alcuni nuclei abitati. A questo punto, però, si è reso necessario mettere a posto l’ultimo e più impegnativo tassello e, grazie alla collaborazione del Consorzio e della Regione, è stato possibile aggiornare il progetto già redatto e inviarlo al ministero per l’eventuale finanziamento. Non ci saremmo aspettati una risposta positiva in un così breve lasso di tempo, ma così è stato. In tre anni, per la sicurezza idraulica di Porcari, sono arrivati oltre 9 milioni di finanziamenti. Questo, per il nostro paese, è un risultato storico senza precedenti, con un impatto a lungo termine sulla vita delle future generazioni».

«Il Consorzio di Bonifica – aggiunge Ridolfi – è ancora una volta impegnato per risolvere definitivamente le problematiche legate al rio Leccio. Avevamo annunciato che i lavori di sistemazione idraulica del corso d’acqua sarebbero partiti entro l’estate 2023 e abbiamo mantenuto la promessa ento di circa 3 milioni di euro). Adesso, si vedrà il via anche dei lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni di via Carrara, nel Comune di Capannori (450mila euro) e dei lavori per il consolidamento del tratto di Porcari compreso a sud della via Romana e la ferrovia (circa 850mila euro). Grazie al finanziamento di oltre 5 milioni di euro, a breve partiranno anche gli interventi che permetteranno di contenere le portate di piena dalla fine dei lavori fino ai prossimi trent’anni. Il nostro obiettivo è quello di effettuare un intervento che permetterà di garantire la sicurezza del corso d’acqua per almeno duecento anni, adeguando il sistema alle massime portate. Già al termine del primo lotto di interventi, prevediamo una riduzione di oltre il 60 per cento della portata di picco. Il corso d’acqua, anche a causa del suo carattere torrentizio, è soggetto ad esondazioni che hanno sempre messo a dura prova anche la stabilità delle sponde. Ricordiamo che il Rio Leccio scorre in una zona fortemente antropizzata, con argini di modesto spessore che, in alcuni tratti, non possono essere ampliati per la presenza di strade e abitazioni».

Stimato in 36 mesi a partire da ora il tempo per la realizzazione dell’opera.

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