Il presidio
Lago di Pontecosi, da lunedì si parte con lo svuotamento
Iniziano i lavori di Enel per togliere i sedimenti dall’invaso
PIEVE FOSCIANA. Il countdown per il ritorno del lago di Pontecosi è finalmente iniziato. Lunedì prenderanno il via i lavori di Enel nel bacino del piccolo paese del comune di Pieve Fosciana. Tra un anno, secondo il cronoprogramma di Enel dovrebbero terminare gli interventi che non interessano solo la vuotatura del lago dai sedimenti, ma anche la messa in sicurezza e la riqualificazione della diga. È proprio questo intervento a dettare la tempistica.
Grande soddisfazione esprime il sindaco Francesco Angelini, ma anche gli abitanti di Pontecosi vedono finalmente alla fine una storia iniziata ormai circa 12 anni fa e che si sono resi protagonista di una protesta forse decisiva per sbloccare la vicenda. Il lago di Pontecosi, infatti, versa in condizioni non ottimali ormai da oltre un decennio. Enel ne ha cambiato la destinazione di utilizzo e questo ha portato il bacino artificiale a riempirsi di sedimenti. Nel mezzo del lago si è formata un grosso isolotto con tanto di ricca vegetazione, ora già rimossa, con un calo progressivo del livello dell’acqua: questo, oltre ad un dispiacere per il panorama e per l’aspetto turistico, ha messo a rischio la sicurezza dell’abitato.
«Ripeterei tre volte grande per esprimere la mia soddisfazione – dice Angelini –. In realtà, già in autunno c’era stato il taglio della vegetazione della parte emergente dei sedimenti, ma ora si entra nel clou. Da giugno a settembre ci sarà la parte di lavori che ci interessa da vicino con i sedimenti che saranno spostati sulle due sponde del lago in modo tale che l’acqua scorrendo li porti poi piano piano a valle. Per rivedere il lago, però, dovremo aspettare circa un anno visto che Enel farà anche altri lavori di manutenzione e per la messa in sicurezza e riqualificazione della diga. Eravamo arrivati a questo punto anche in passato, ma tutto si bloccò sul più bello. Ora il clima è disteso e siamo arrivati al dunque. Abbiamo dato incarico all’architetto Stefano Dini di pensare alla riqualificazione della nostra sponda, ma anche Castelnuovo si sta muovendo per fare un anello percorribile passando sulla diga. Nei progetti futuri c’è anche quello di fare un anello sul lago con le palafitte. E intanto, a breve, riqualificheremo anche il ponte della madonna grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e faremo altri interventi in paese».
Gli abitanti, che hanno organizzato in passato anche diverse proteste tra cui chiamare Striscia la Notizia a interessarsi del caso, hanno incontrato Angelini. «Siamo contenti di essere arrivati a questo punto, resta qualche cosa da chiarire come chi si occuperà della pulizia nella parte a nord del ponte. Per 600 metri ci risulta ancora di competenza Enel, ma ci è stato detto che dovrebbe esserci un accordo tra lo stesso gestore e il Consorzio di Bonifica. Se non verrà pulita quella, saremo presto daccapo».
Una delle prime operazioni sarà il recupero dei pesci che saranno portati in un allevamento per poi ributtarli in acqua una volta finiti i lavori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
