Lucca, fallisce la Mec, azienda satellite del gruppo Körber: a casa in cinque
Massimo Braccini (Fiom-Cgil): «La crisi ormai riguarda l’intero settore»
LUCCA. Nuova tegola sul caso Körber: è infatti fallita la “Mec Industries”, nata dalla cessione di un ramo d’impresa della Körber nel 2013. Un’azienda che produceva principalmente macchine utensili. Era arrivata ad avere oltre 50 dipendenti, ma da tempo erano entrati in una fase difficile ed erano rimasti attualmente cinque dipendenti.
Il motivo di quanto accaduto lo spiega Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil: «Da un po’ di tempo la Körber aveva deciso di non far più produrre le macchine utensili alla Mec, è da quel momento che probabilmente è iniziata la lenta fase del declino aziendale che ha trascinato l’impresa verso lo spegnimento. Di pari passo, con la riduzione dei volumi produttivi, era iniziata una fase debitoria che ha provocato il ritardo del pagamento degli stipendi dei lavoratori».
Infatti, nel corso degli anni, vedendo che la situazione era critica, molti lavoratori avevano già cambiato lavoro.
«Ormai da mesi le attività erano ridotte all’osso – continua Braccini – e anche i pochi dipendenti rimasti vantano mensilità arretrate. Adesso bisogna mettere in sicurezza i lavoratori rimasti e quindi prendere contatto con il curatore che é stato nominato dal Tribunale. Un’altra pezzo di industria lucchese viene a mancare e più che mai é necessario fare un’analisi complessiva sul settore dell’industria meccano-cartaria in modo da non perdere ulteriori imprese, perché come così come avevamo anticipato, la crisi non riguarda solo la Körber. Siamo in un’economia di guerra, che vuol dire la prosecuzione economica con altre modalità, con molti meno ordinativi sul mercato rispetto al passato. Meglio averlo ben chiaro e capire come tutelare il patrimonio industriale e occupazionale in un’ottica complessiva, senza fare analisi semplicistiche».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
