La sinistra piange Stefano Marazzi: fondò l’associazione “Per Lammari”
Ex consigliere di circoscrizione, è morto a 55 anni a Roma dove viveva
CAPANNORI. C’è chi è uomo di teoria, chi preferisce la pratica. Stefano Marazzi, morto sabato sera all’età di 55 anni, faceva parte della seconda schiera. E l’ha dimostrato nelle tante attività che l’hanno visto protagonista a Lammari e in tutta la Piana. Sempre schierato – con orgoglio – a sinistra e per la difesa di spazi e attività pubbliche.
Marazzi è morto per una malattia molto aggressiva, che non gli ha lasciato scampo. Se n’è andato a Roma, la sua città natale nella quale era tornato a vivere da qualche anno.
Era arrivato in Lucchesia a cavallo tra anni Ottanta e Novanta e qui aveva messo radici. C’era stata, ad esempio, l’attività politica. Aveva ricoperto la carica di consigliere di circoscrizione per Rifondazione Comunista, poi aveva aderito prima a Sinistra ecologia e libertà e poi a sinistra italiana. Aveva anche proposto la sua candidatura “di servizio” in consultazioni comunali e provinciali.
Ma è stato nell’attività associativa, sul territorio, che ha lasciato la sua impronta più grande. Lo racconta Eugenio Baronti, che con lui ha collaborato a più riprese: «È stato fra i fondatori dell’associazione “Per Lammari”. In quegli anni ero assessore a Capannori e seguii la bonifica che fu fatta dell’area vicina ai Laghetti di Lammari, che oggi conosciamo come parco Ilio Micheloni e che all’epoca invece era una discarica. In quel luogo venivano fatte feste, ritrovi, appuntamenti pubblici. Vi fu anche organizzata una festa di Sel».
Dopo, arrivò l’esperienza del circolo ricreativo-culturale Civico 138 in viale Europa a Lammari, ricordato anche per lo spazio dedicato alla musica dal vivo.
Marazzi era sposato con Rosalba, che a lungo ha gestito una cartoleria davanti alle scuole elementari di Lammari. «Fino a quando il negozio è stato aperto – ricorda ancora Baronti – anche Stefano vi ha lavorato. Poi ha fatto tante cose, era anche un restauratore. Ma, soprattutto, era una persona di grande compagnia, che non amava stare da solo. E nonostante i tanti anni trascorsi a Lucca, non aveva mai perso il suo accento originario, al punto che lo chiamavo sempre “A’ Roma”». Cordoglio per la morte di Marazzi dal’Associazione Per Lammari e da Sinistra Italiana di Lucca: «Cuore, passione, impegno. Chi ha compagni non muore mai. Che la terra gli sia lieve».
I funerali si terranno stamattina a Roma e vi parteciperà anche una delegazione di amici e compagni da Lucca.
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