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Rischio incendi al San Luca, l’Asl difende la struttura: «L’ospedale è stato fatto a norma»
Una relazione voluta dalla procura di Milano ha scoperto che furono usati gli stessi pannelli della Torre bruciata nel 2021 in Lombardia
LUCCA. Rischio incendi al San Luca? Non proprio, visto che l’ospedale è dotato di certificato di prevenzione ma la questione andrà approfondita. L’Asl fa chiarezza sulla vicenda scaturita dall’inchiesta che la procura di Milano ha aperto a seguito del rogo che il 29 agosto 2021 ha distretto la Torre dei Moro alla periferia del capoluogo meneghino. A chiamare in causa il San Luca ci sarebbe una relazione dei vigili del fuoco, che sollecitati dalla procura milanese, hanno stilato una sorta di mappa degli edifici che hanno utilizzato gli stessi pannelli usati nel palazzo distrutto dalle fiamme. Tra questi ci sarebbero i quattro nuovi ospedali (Lucca, Massa, Prato e Pistoia) realizzati dalla Regione con il project financing e aperti nel 2014.
A seguito di questa vicenda nella primavera scorsa in tutti e quattro i nosocomi sono stati prelevati alcuni pannelli da parte dei vigili del fuoco. Ma di quale sia stato l’esito delle analisi condotte su di essi non si sa niente. «Qui a Lucca non abbiamo ricevuto alcuna ulteriore comunicazione – spiega l’ingegner Nicola Ceragioli, direttore del dipartimento tecnico e patrimonio dell’Asl nord ovest –. A quanto risulta solo i vigili del fuoco di Prato hanno mandato una nota informativa all’Asl centro: confermano che si tratta della stessa sostanza presente nell’edifico di Milano, ma non danno alcuna disposizione ulteriore. Siamo in attesa di ricevere qualche comunicazione anche dai nostri vigili del fuoco, ma detto questo non ci sono motivi di allarme. Il fatto che vi sia la stessa sostanza di per sé vuol dire poco. Bisogna vedere come è stata montata, come è stata protetta e da cosa è stato innescato l’incendio di Milano. Anche perché penso che quel materiale sia presente nel 99% delle pannellature isolanti degli edifici italiani. Insomma è una questione che va chiaramente approfondita dagli esperti e rispetto alla quale ci interfacceremo con il concessionario che ha costruito gli ospedali. Ci tengo però a sottolinea che al momento non ci sono motivi di allarme perché i nuovi ospedali hanno tutti ottenuto il certificato di prevenzione incendi da parte dei vigili del fuoco e sono perfettamente in regola. Magari rispetto a quando sono stati realizzati le norme sono cambiate, di conseguenza vedremo se ci sarà necessità di intervenire».
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