Italia
Preso a pugni e calci senza motivo fuori da un bar a Lucca
Cliente di un locale aggrediato da un automobilista. I testimoni: «Mentre l’uomo era svenuto il violento gli ha fatto sbattere la testa a terra»
Lucca Si è avvicinato a quell’avventore che nemmeno conosceva e, stando agli inquirenti, gli ha sferrato un pugno al volto continuando a colpirlo da terra con calci allo stomaco. Non contento lo ha sollevato di peso mentre l’uomo era svenuto lasciandolo poi cadere e facendogli sbattere la testa sull’asfalto. Alla scena hanno assistito impotenti alcune persone che si trovavano fuori dal bar «Il Bocconcino» in via Viviani a Monte San Quirico e che, successivamente hanno collaborato con la polizia all’individuazione del responsabile. La persona percossa – un uomo di 52 anni che vive ad Arsina – trasferito al pronto soccorso in seguito a quell’aggressione ha riportato un trauma cranico con piccola emorragia sottodurale a destra e un trauma facciale e toracico con prognosi di trenta giorni.
I fatti Nei guai è finito un quarantottenne che vive sulle colline lucchesi. É accusato di lesioni gravi commesse per futili motivi e con crudeltà verso l’aggredito che potrebbe decidere di costituirsi parte civile nel procedimento. L’episodio è accaduto il 27 giugno poco prima delle 20 fuori dal bar «Il Bocconcino». Un’auto, con a bordo marito, moglie un figlio piccolo e un’altra persona, ha percheggiato fuori dal locale e gli occupanti sono entrati per consumare. Fuori, seduto su una sedia, c’era l’avventore cinquantaduenne che è un cliente abituale dell’esercizio commerciale.
Le quattro persone, uscite dal bar, sono salite nuovamente in macchina. Ma, senza una spiegazione apparente, il conducente è uscito dall’abitacolo e si è diretto proprio verso l’avventore seduto accanto alla porta d’ingresso del locale. In quel momento, con fare aggressivo, prima ha proferito una frase a quell’uomo e poi ha iniziato a colpire con forza e senza pietà. Dall’auto, stando alle testimonianze fornite agli agenti da alcune persone, la donna ha supplicato l’aggressore di farla finita e di rientrare in macchina. Nessuno degli occupanti però è uscito per fermarlo. Così, dopo aver colpito l’avventore sino a fargli perdere conoscenza, è risalito in auto e si è dileguato.
Le indagini Sono bastati pochi giorni alla squadra Mobile per arrivare all’individuazione del responsabile e inviare gli atti alla procura della Repubblica.
Il sostituto Lucia Rugani ha notificato l’avvio di conclusione delle indagini. Nell’ottobre 2020 all’interno del bar di Monte San Quirico c’era stato un accoltellamento con un ragazzo di 35 anni ricoverato in gravi condizioni e un cinquantacinquenne finito in manette e poi condannato. All’origine del litigio il comportamento di un cane.l
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