Sanità, personale a rischio tenuta Pesano variante Omicron e ferie
Disagi al centro di salute mentale. Preoccupati gli utenti e le loro famiglie
LUCCA. Arriva l’estate, e con lei la necessità di riorganizzare i servizi sanitari sul territorio, per consentire al personale di godere del diritto alle ferie. Ma su questo complicato meccanismo, dove si cercano di far combaciare mantenimento dei servizi e riduzione di personale, pende una spada di Damocle chiamata Omicron, ossia la variante Covid che sta provocando un’ondata di nuovi contagi, fortunatamente sin qui senza gravi conseguenze. Il timore è che un’eventuale diffusione di contagi tra il personale sanitario, già ridotto e provato da due anni di superlavoro, possa tradursi in un taglio di servizi.
Qualche elemento di preoccupazione arriva da una segnalazione relativa al servizio psichiatrico diagnosi e cura dell’ospedale San Luca che, proprio per un aumento dei casi di positività al Covid, per mancanza di operatori, è costretto ad attingere dagli operatori del centro di salute mentale del territorio, alla cosiddetta “Casina Rossa”, dove nei sabati pomeriggio di luglio e agosto resterà chiuso il centro operativo. Una situazione che preoccupa pazienti e familiari, allarmati dalla mancanza di assistenza territoriale.
Ma, per il resto, e facendo i dovuti scongiuri, la situazione è – al momento – relativamente tranquilla, come spiega il dottor Luigi Rossi, da qualche giorno direttore della zona distretto Valle del Serchio, ma che, avendo finora gestito la zona della Piana, ha il quadro della situazione.
«Sul territorio, salvo il caso in questione (quello di psichiatria ndr) non stiamo andando malissimo – spiega Rossi – al momento questa ondata di omicron non sta provocando effetti sulle altre attività territoriali, a partire dal servizio infermieristico domiciliare. L’unico caso è appunto quello di psichiatria, ma che non comporta particolari criticità dal momento che quello fatto sul territorio e quello fatto in ospedale è un servizio unico e la situazione può essere gestita. Mentre, tutto sommato, negli altri servizi non registriamo situazioni critiche».
Come detto la nuova ondata di contagi coincide anche con il periodo delle ferie, la cui programmazione, viene spiegato, è già stata organizzata. La speranza è però che omicron non ci metta lo zampino: «Siamo con le antenne dritte – conclude Rossi – anche perché nel caso della sanità non è facile far fronte a eventuali carenze di organico. Non si tratta semplicemente di sostituire medici con altri medici o infermieri con altri infermieri, ma se le carenze riguardano un preciso settore, si tratta di trovare degli specialisti di quel settore. E non è facile».
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