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L’Asl: cardiologia a Castelnovo non chiuderà. Ma le proteste non si placano

L’azienda annuncia che spera di inserire a brevi nuovi specialisti


23 giugno 2022 Luca Dini


CASTELNUOVO Nessuna chiusura per la Cardiologia di Castelnuovo Garfagnana e nessuna perdita di servizi essenziali in Valle del Serchio. L’Asl risponde all’intervento di Fratelli d’Italia sulla possibile chiusura del reparto di cardiologia durante l’estate. Nonostante però le rassicurazioni dell’azienda, anche il gruppo consiliare di minoranza chiede chiarezza e un intervento del sindaco Andrea Tagliasacchi sulla tematica che si ripresenta a distanza di un anno.

«A noi risulta che dal 15 luglio prossimo il reparto cardiologico perderà la sua identità – dice la capogruppo Silvia Bianchini – i posti letto della Cardiologia passeranno alla Medicina. Il cardiologo sarà presente solo 12 ore diurne e non il sabato e la domenica. La notte gli unici medici presenti saranno un internista e un medico al Pronto Soccorso, l’anestesia sarà solo reperibile. Dunque la situazione che si prospetta mette a rischio l’intera struttura ospedaliera, nonché la salute di tutti». E invita i cittadini a tornare a protestare in piazza.

L’Asl non ha mai negato la difficoltà attuale a reperire professionisti di alcune specialità, tra cui sicuramente la Cardiologia. Questo comporta una situazione non semplice da gestire, anche soltanto per la copertura dei turni, su tutto il territorio aziendale ma in maniera particolare in alcune specifiche zone. Proprio per questo è stato attivato nei mesi scorsi, insieme a Fondazione Monasterio e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il progetto “Proximity Care”, finalizzato a favorire il miglioramento dei servizi socio-sanitari nelle cosiddette “aree interne” della provincia di Lucca. Viene quindi sviluppata l’assistenza ai pazienti cardiologici attraverso il potenziamento delle attività ambulatoriali e di consulenza specialistica, mantenendo a Castelnuovo la funzione operativa di Cardiologia e inserendola nella rete con le altre strutture omologhe dell’Azienda e con la Fondazione Monasterio.

Contestualmente l’Azienda, nonostante la difficile contingenza, è impegnata a reperire, si spera già dalle prossime settimane, nuovi cardiologi da inserire in organico per migliorare ulteriormente questo lavoro di rete e per rendere ancora più solida l’organizzazione.

«Ma a distanza di un anno ci troviamo con i soliti problemi – sottolinea Bianchini – può esistere un ospedale senza la Cardiologia? Può esistere un Pronto Soccorso senza cardiologo e senza anestesista? Dove sono i sindaci della Valle? Dov’è il sindaco, nonché presidente dell’Unione dei Comuni, Tagliasacchi? Ancora una volta assistiamo all’ennesimo tentativo di impoverimento della nostra struttura, mentre tutti stanno a guardare. Dobbiamo davvero “infuriarci”, visto che siamo nel Cinquecentenario dell’arrivo di Ariosto, dobbiamo tornare a scendere in piazza perché non possiamo perdere la nostra sanità così».

L’Asl, dal canto suo, chiude la propria risposta a Fdi sottolineando il costante rafforzamento del Pronto soccorso della Valle del Serchio, che può fare affidamento sulla presenza di un cardiologo e di un anestesista nelle ore diurne e di un anestesista sempre reperibile, senza contare lo sviluppo di teleconsulto e televisita che consentirà al Pronto soccorso di Castelnuovo di condividere in tempo reale informazioni e diagnosi con gli ospedali della rete aziendale e regionale, aumentando il grado di sicurezza e di garanzia per i pazienti.l
 

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