Meteo
Riapre l’Orrido di Botri con il raddoppio delle presenze: come si prenota
Bagni di Lucca, nella riserva naturale potranno entrare 300 persone contro le 150 del 2021
BAGNI DI LUCCA. Tutto pronto all’Orrido di Botri per l’apertura del parco naturale del più grande canyon della Toscana. Da domani (domenica 19) e fino all’11 settembre, gli appassionati delle escursioni in montagna potranno visitare la riserva, curata dai carabinieri forestali. I visitatori potranno raggiungere più velocemente e in tutta sicurezza l’Orrido, grazie all’intervento che rimosso gli smottamenti, messo in sicurezza e riasfaltato la strada che arriva da Montefegatesi, prima in parte sterrata.
È prevedibile un afflusso consistente, grazie anche al fatto che quest’anno saranno consentiti 300 accessi al giorno, rispetto ai 150 del 2021. In genere nel corso dell’estate si arrivava a 15mila escursionisti, ma è verosimile che quest’anno, bella stagione permettendo, si supererà quel limite. La riserva, nel comune di Bagni di Lucca, è gestita dal reparto carabinieri biodiversità di Lucca. Dopo la chiusura invernale sarà di nuovo possibile visitare il canyon seguendo alcune regole volte a tutelare l’ambiente naturale, nonché la sicurezza dei visitatori. Il ritiro del “biglietto di ingresso” comporta l’accettazione di tali regole. Superate in parte le restrizioni legate alla pandemia, potranno accedere ogni giorno fino a 300 visitatori, al massimo 100 contemporaneamente, con orario 9-18. Gli ingressi saranno cadenzati ogni mezz’ora per gruppi di 25 persone. Primo ingresso alle 9, ultimo alle 15. Rimane l’obbligo, durante la permanenza all’interno del canyon, di indossare il casco protettivo e idonee calzature. Dal 20 giugno sarà possibile prenotare l’ingresso al numero 0583 800020, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. Le prenotazioni verranno annullate dieci minuti prima dell’orario di ingresso. Le modalità di visita con tutte le regole nonché le indicazioni per raggiungere l’Orrido sono disponibili sul sito www.carabinieri.it.
La Riserva è un ambiente di particolare importanza naturalistica e di elevato pregio ambientale, ogni azione intrapresa è attuata nell'esclusivo interesse della sua preziosa conservazione, per cui la visita deve essere condotta nel rispetto delle regole, rivolgendo particolare attenzione agli aspetti. Le visite partono da Ponte a Gaio, unico accesso alla gola, dove si trovano il centro accoglienza dei Carabinieri Forestali e la biglietteria. C’è un servizio di guide, ma non è obbligatorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
