Italia
La mamma premia la scuola: «Così ci ha fatto crescere»
Una targa con una frase di Mandela per l’Istituto comprensivo Lucca 3
LUCCA. Esiste anche la buona scuola, che segue il percorso dei bambini della scuola dell’infanzia e primaria e li accompagna fino a tutto il percorso della scuola media. Che li istruisce, ma non solo: crea per loro l’ambiente ideale per aiutarli a crescere e a sviluppare le loro migliori potenzialità.
Questo il messaggio che la mamma di due alunni dell’istituto comprensivo Lucca 3 (il polo scolastico di Sant’Anna diretto dalla preside Elisabetta Gianelli) ha voluto esprimere consegnando, nelle mani della dirigente scolastica, una targa: un gesto semplice ma pieno di significato e riconoscenza, esemplare e testimone di quanto di buono la scuola, in questo caso insieme all’amministrazione comunale, è in grado di fare.
La consegna della targa – con l’iscrizione di una frase di Nelson Mandela, “L’istruzione è l’arma più potente che puoi usare per cambiare il mondo” – è avvenuta venerdì alla scuola media Carlo Del Prete, presente anche l’assessora comunale all’istruzione Ilaria Vietina.
«Non sono di Lucca, in questa città io sono arrivata anni fa da un paese estero – spiega la mamma artefice dell’iniziativa –. Due maestre a me molto care mi consigliarono di iscrivere il mio figlio maggiore proprio alla primaria Giusti, nel quartiere di Sant’Anna. E così feci, senza prendere in considerazione chi invece descriveva questa scuola come degradata perché frequentata da bambini di varie etnie. Io credo piuttosto che questo sia uno dei suoi punti di forza».
La mamma ricostruisce il suo percorso nell’istituto, prima con il figlio maggiore e poi con il più piccolo.
«Ricordo quando alla guida di questo istituto arrivò la preside Elisabetta Gianelli: molti genitori mostravano scetticismo, succede sempre quando si verifica un cambiamento.
«Negli anni io ho visto crescere questa scuola, sotto la guida di questa dirigente scolastica, ho osservato e vissuto questo percorso attraverso l’esperienza quotidiana di mio figlio, e affidandomi completamente a tutto il personale, docente e collaboratori scolastici. Ho incontrato qui collaboratrici scolastiche di un’umanità grandissima e le ringrazio per quello che hanno fatto. Dopo la primaria Giusti ho iscritto il mio figlio maggiore alla Carlo Del Prete. Lo stesso percorso poi è stato ripetuto con successo con il mio figlio minore».
Nel corso degli anni, la mamma è rimasta colpita dalle iniziative intraprese dalla scuola: lo sportello per i ragazzi con disturbi dell’apprendimento che si è avvalso della collaborazione di esperti, un indirizzo musicale che ha contribuito, per molti ragazzi, ad accrescere la propria autostima, trovando grande soddisfazione nello studio di uno strumento. E sono solo alcuni esempi.
«Credo che molti genitori – sottolinea la mamma – dovrebbero fidarsi di più anche della collaborazione del personale docente anche nell’orientamento dei ragazzi verso il percorso dopo la scuola media. Noi ci siamo fidati, ed è stata un’ottima scelta per mio figlio grande. Il piccolo invece sta per affrontare l’esame di terza media, c’è grande emozione in vista di questo momento».
E, non ultimo, la mamma si sofferma su quanto il comprensivo Lucca 3 abbia dimostrato di essere una «buona scuola» nel difficile periodo della pandemia. «I docenti si sono trovati da un giorno all’altro a cimentarsi con la didattica a distanza e con loro i nostri ragazzi.
«Ho conosciuto la fatica di questi insegnanti, sempre volenterosi di portare avanti i nostri ragazzi: hanno fatto l’impossibile, e non era scontato. Io credo nella buona scuola: è da qui che si gettano le basi della vita, che si cominciano a mettere i mattoni».
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