Italia
Lucca, la “signora dei fiori” festeggia le nozze d’argento col negozio
Venticinque anni di attività per Marina Giovani, titolare di Tuttoplastic: «Avvenne tutto per caso: ero giovane e spinta da una sana incoscienza»
LUCCA. Il 27 aprile del 1997 fu un giorno speciale per Marina Giovani, perché dopo tanti sacrifici era finalmente riuscita ad aprire un’attività in proprio. Aveva solo 26 anni, ma un bagaglio decennale di esperienza che le aveva permesso di acquisire grande professionalità. Adesso poteva volare da sola e provare a realizzare quel sogno che inseguiva da anni.
Scelse proprio il giorno di Santa Zita per inaugurare il suo negozio di fiori, in onore alla protettrice delle domestiche, nota anche come la Santa dei fiori.
Però, stavolta Marina aveva deciso di trattare fiori sintetici, ma di altissima qualità e fu subito un successo. Sono trascorsi 25 anni da allora. Un traguardo importante per quella ragazza che il tempo sembra non avere sfiorato e continua a lavorare con lo stesso entusiasmo e con la determinazione di quando entrò per la prima volta in negozio da proprietaria.
«Avvenne tutto per caso - racconta – una mattina in cui mi trovavo in una cartoleria in piazza San Francesco, dove incontrai Maria Cesarina Attriti insieme alla figlia Fedora che da anni gestivano la rivendita di articoli di plastica al civico 5 di via Santa Gemma Galgani. Parlavano di cedere l’attività, perché la signora Cesarina era ormai anziana e la figlia non se la sentiva di tirare avanti da sola. Mi feci avanti, spinta da una sana incoscienza, visto che non navigavo nell’oro e a Natale del ’96 supportata dai miei genitori, firmai il contratto».
Le vecchie proprietarie furono molto disponibili verso quella ragazza decisa e volenterosa e le vennero incontro anche con l’affitto del fondo e la licenza che, secondo le normative di allora, consentiva la vendita di ogni tipo di articoli. Prima di aprire, nel 1969, il negozio (che ha mantenuto l’insegna originale “Tuttoplastic”), madre e figlia avevano a lungo gestito quello che ancora oggi si chiama bar Puccini, a pochi passi da Porta dei Borghi, noto come bar “delle topine” aperto in tempo di guerra dal padre di Cesarina in onore a Giacomo Puccini che aveva conosciuto personalmente e del quale era grande estimatore.
Nel 1999 con la liberalizzazione delle licenze, Marina cessa la vendita di secchielli e oggetti di plastica e si concentra sui fiori sintetici, aggiungendo esemplari di seta, stoffa e organza. Prodotti artigianali di qualità medio-alta, ancora oggi molto richiesti per allestimenti di locali, alberghi e negozi o come eleganti composizioni da salotto.
La “signora dei fiori” che domani festeggia le nozze d’argento della propria attività, comincia a lavorare poco dopo la licenza di scuola media nel negozio “I fiori di Laura” di Lunata, dove impara il mestiere che nel 1993 le consente di mettersi in proprio, aprendo una rivendita di fiori al tondo di San Vito.
Chiuderà dopo cinque anni per accudire la figlia Francesca, poi coglierà al volo l’occasione di tornare tra i fiori. Stavolta artificiali e privi di profumi, ma altrettanto gradevoli e sicuramente più duraturi. Che, a richiesta, alterna nelle composizioni con piante e fiori vivi.
Oggi come ieri, il suo negozio è un’attrazione per i passanti che restano incantati davanti alle magnifiche composizioni che fanno capolino dalla vetrina e si estendono armoniosamente all’interno, mettendo in risalto centinaia di fiori sintetici e in tessuto, tra i quali spicca l’orchidea Farenopis, uno dei più apprezzati dai clienti.
Vincitrice di molti concorsi, Marina Giovani suggerisce alle istituzioni preposte di riproporre la Mostra delle vetrine «che – commenta – portava migliaia di persone nel centro storico di Lucca che oggi risente dell’emigrazione fuori dalle Mura di uffici e servizi pubblici, compreso il trasloco del mercato bisettimanale che attirava cittadini e turisti».
Per festeggiare la ricorrenza, domani pomeriggio Marina offrirà un brindisi ad amici e clienti che ringrazia per la fedeltà.
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