Grotta a 50° nel nuovo Bernabò E arrivano altri 1,2 milioni
Inaugurato lo stabilimento termale di Bagni Caldi, gestito da Gabriele Ferrari I finanziamenti della Regione serviranno per il recupero del Jean Varraud
BAGNI DI LUCCA. Sala dei Gigli del Casinò di Ponte a Serraglio gremita per la presentazione del bagno Bernabò che da ieri è aperto al pubblico.
L'assessore alle terme Carlo Giambastiani ha comunicato anche la notizia della erogazione di un milione e duecentomila euro finalizzati al recupero dello stabile Jean Varraud. Intanto proseguono i lavori per portare l'acqua termale in una delle due pisicine coperte del complesso di villa Ada e nella piazza centrale del capoluogo. C’è anche anche la grotta a 50 gradi nel Bagno Bernabò. E' stata ricavata dal nuovo gestore, Gabriele Ferrari, in una vecchia area che si trova nella parte destra rispetto all'ingresso. È inoltre in arrivo la concessione regionale per poter fare pure la fangoterapia. Al Bernabò sarà possibile fare bagni termali, massaggi anche in acqua, provare le vasche ozonizzate, trattamenti particolari per la cura della pelle. Quello della grotta è un trattamento salutare molto richiesto che si aggiunge a quelli per la pelle, possibili grazie all’autorizzazione di utilizzare l’acqua termale per fini terapeutici. I trattamenti per il momento saranno a pagamento, ma dall'inizio dell'estate dovrebbero essere definite le convenzioni con la Asl perché diventino mutuabili. Intanto con venti euro sarà possibile fare il bagno nelle acque terapeutiche, dentro le storiche vasche.
«È una bella soddisfazione – ha detto Giambastiani – dopo anni di sofferenza siamo arrivati a questo traguardo. Anche se si tratta di un piccolo stabilimento, rappresenta un passo importante per l'uso terapeutico che verrà fatto delle acque termali. Non è cosa da poco. Il gestore conosce bene la materia e la cosa fondamentale è essere riusciti a riportare l'utilizzo di queste acque per cure salutari. Sono felice di questa presenza massiccia e importante. Il bagno Bernabò riapre per dare una continuità, fondamentale è il termalismo in una struttura sanitaria.Questo è un nuovo inizio».
Nei locali del Casinò Municipale di Ponte a Serraglio, prima della inaugurazione dello stabilimento a Bagni Caldi, c’è stata anche la presentazione delle opere di recupero, della storia e soprattutto dei servizi del Bagno Bernabò. Presenti col sindaco Paolo Michelini e l'assessore Carlo Giambastiani, Serafino Viviani, direttore sanitario e Marcello Cherubini per la parte storica. Il convegno “Terme, Cultura, Turismo: il rilancio di Bagni di Lucca”è stato seguito con attenzione con grande partecipazione di pubblico. Interessanti in particolare gli interventi sul tema “Le acque e la storia geologica” a cura di Giampiero Venturelli, e sugli “Effetti terapeutici acque sorgenti Bernabò” a cura di Rosanna Carbognani. A illustrare poi le vicende del Bagno Bernabò a Bagni Caldi è stato infine Virgilio Contrucci.
Ora c’è attesa per l’esito del bando per l’assegnazione della concessione per le Terme in scadenza al 6 maggio. L’esponenziale aumento dei costi per i rincari di gas e luce ha creato enormi problemi di gestione in tutto il settore e c’è il timore che la situazione di crisi generale possa influire sull’interesse degli investitori e degli operatori. Le condizioni del bando sono state rese particolarmente favorevoli per gli interessati, ma dallo scoppio della guerra in Ucraina gli scenari sono cambiati. Con gli attuali prezzi di luce e gas è diventato ancora più difficile trovare chi intende intraprendere nel settore delle Terme. Per contatti al bagno Bernabò telefonare a0583 995383 o 331 171 9014.
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