Irregolarità e rate non versate. Rivendita chiusa dai Monopoli
La tabaccheria in via del Centenario da tempo non pagava quanto dovuto. Durante un’ispezione erano stato trovato personale non idoneo al servizio
PORCARI. Contratto “disdettato” a rivendita chiusa d’imperio. È quanto è stato deciso dall’ufficio toscano dell’Agenzia dei monopoli per una tabaccheria di Porcari, che si trova sul primissimo tratto di via del Centenario, quello che va dal confine con Capannori fino alla rotonda dei Ginesi.
Il provvedimento dei Monopoli è stato adottato nei giorni scorsi, ma era già diverso tempo che la rivendita si trovava nel mirino degli ispettori dell’ente pubblico.
Il contratto era stato firmato il 27 ottobre del 2020 e doveva avere una durata di nove anni, fino alla stessa data del 2029. Ma già dopo pochi mesi – secondo quanto riportato nel provvedimento – la situazione era deteriorata.
In particolare, con un verbale redatto il 20 agosto dello scorso anno, si constatava che la titolare della rivendita «era assente, non è stata rintracciata telefonicamente e la rivendita era gestita da personale non autorizzato alla vendita di generi di monopolio». Inoltre, il punto vendita risultato non rifornito di generi di monopolio («le scansie erano vuote») e all’interno non era esposta l’obbligatoria licenza di esercizio.
Così, pochi giorni dopo, partiva la notifica del procedimento disciplinare nei confronti della titolare che, tuttavia, decideva di non presentare alcuna memoria difensiva.
Da un «recentissimo controllo», inoltre, risulta che la rivendita di Porcari «non effettua più prelevamenti di generi di monopolio dal mese di dicembre 2020 e ciò evidenzia un ingiustificato abbandono del servizio».
C’è, poi, una questione più strettamente economica. Risulta infatti che la titolare ha interrotto il pagamento delle rate dovute per il pagamento ai monopoli. Per questo l’Agenzia ha chiesto l’escussione della polizza fidejussoria per ricevere il dovuto, poco meno di ottomila euro.
È così partita, a novembre dello scorso anno, la procedura per disdire il contratto di gestione, che è giunta a termine nei giorni scorsi. La rivendita, dunque, non potrà riaprire fino a quando l’Agenzia non emanerà un altro bando per darla in gestione.
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