Il Tirreno

Lucca

Viabilità per Villa Basilica 

Variante di Collodi Partiti i sopralluoghi sui percorsi alternativi

Maria Salerno
Variante di Collodi Partiti i sopralluoghi sui percorsi alternativi

Tra le ipotesi sul tappeto quella di una variante a ovest della frazione pesciatina sul territorio capannorese

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CAPANNORI. Da qualche settimana sono iniziati i sopralluoghi tecnici sulle due ipotesi di viabilità esterna a Collodi con l’obiettivo di togliere da tutto il centro della frazione pesciatina il traffico pesante da e per Villa Basilica. A darne notizia è il consigliere regionale Pd Marco Niccolai, che il 15 marzo aveva scritto sul tema anche un dettagliato post ssuoi social: «Sono iniziate le verifiche tecniche e geologiche sui due versanti (lato provincia di Lucca e lato provincia di Pistoia). Questi rilievi sui luoghi permetteranno di evidenziare i punti di forza e di debolezza di ognuna delle due ipotesi dal punto di vista realizzativo e di quantificare l’importo dei lavori per entrambe le soluzioni vagliate: una volta che i dati saranno raccolti e rielaborati, gli esiti saranno rappresentati agli enti interessati (Regione Toscana, Province di Pistoia e Lucca, Comuni di Capannori, Pescia e Villa Basilica) per le rispettive valutazioni e i necessari confronti con la cittadinanza nell’ottica di prendere un orientamento definitivo sulla soluzione più efficace per risolvere un problema che si trascina da anni e che è il vero ostacolo allo sviluppo di un’offerta turistica di qualità».

La questione della variante stradale al centro abitato di Collodi è tornata attuale in questi ultimi giorni, dopo che il gruppo di maggioranza nel consiglio comunale pesciatino (Pescia Cambia) si era interrogato su che fine avesse fatto il famoso studio di fattibilità per il quale la Regione aveva conferito alla Provincia di Pistoia il finanziamento e la responsabilità dell’effettuazione delle valutazioni tecniche. Forse è prematuro affermare con assoluta certezza che la variante si farà, ma certamente si farà lo studio di fattibilità, ha assicurato Niccolai. La Regione ha stanziato, infatti, 120mila: prima 100mila e poi, nel 2021, ulteriori 20mila su richiesta della Provincia di Pistoia per far fronte ai costi maggiori di progettazione. «Una volta che sarà assunto un orientamento rispetto alla soluzione da perseguire, il finanziamento della Regione comprende la realizzazione dello studio di fattibilità, che è il primo passo per intercettare i finanziamenti necessari per realizzare l’opera, il cui importo scaturirà appunto dallo studio di fattibilità», ha spiegato Niccolai, tacciando il Comune di Pescia di esser stato “miope” impegnando tutto il suolo in valle e rendendo necessario valutare opzioni di viabilità esterna unicamente sulla prima collina, cosa che richiede verifiche tecniche adeguate.

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