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Lucca

Il caso 

I lavori in piazza fanno litigare Bagni. «Così è brutto». «Non è ancora finito»

Emanuela Ambrogi
I lavori in corso sulla pavimentazione d’autore davanti al municipio di Bagni di Lucca
I lavori in corso sulla pavimentazione d’autore davanti al municipio di Bagni di Lucca

Nel mirino della minoranza la riparazione dell’opera dello scultore Gilberto Malerbi e l’utilizzo di colori ritenuti con conformi

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BAGNI DI LUCCA. Esplode alla Villa la polemica sui lavori di restauro nella piazza davanti al Comune, dove si stanno sostituendo pietre rovinate dall’usura. I consiglieri comunali Laura Lucchesi e Claudio Gemignani, del gruppo di opposizione “Un futuro per Bagni di Lucca”, chiedono chiarimenti riguardo i lavori in un punto in cui alcune mattonelle e le formelle che rappresentano le frazioni del Comune (opera dello scultore Gilberto Malerbi) erano rotte, con un impatto che sta facendo discutere e attira l’attenzione. «La toppa è peggio del buco – sostiene Gemignani – questo lavoro è un pugno in un occhio. La storia della piazza comincia circa venti anni fa con la amministrazione di Antonio Contrucci e la sua opera di riqualificazione del centro storico. Ora la pavimentazione necessitava di interventi, è vero. Due formelle che rappresentavano lo stemma di due frazioni del Comune erano rotte, così come alcune pietre davanti il supermercato Carrefour. Nella piazza furono messi gli stemmi di tutte le frazioni del Comune. Ma perché mettere mattonelle con un colore così anomalo? Cosa ne penserà la Sovrintendenza? Il cemento è al pari della piazza. Le formelle saranno rimesse?».

Lucchesi e Gemignani chiedono in particolare per quale motivo sono state usate pietre di colore rosa e non grigio, e vogliono conoscere l’importo esatto dell’intervento, per il quale si parla di una spesa di seimila euro.

«Chi eseguirà le due formelle in marmo mancanti – concludono i consiglieri – e per quale motivo non si è usata manovalanza di artisti locali? Chiederemo anche copia del parere della Soprintendenza che certifichi che i materiali usati siano consoni per questo contesto e verificheremo la corrispondenza con quelli indicati nel progetto originario».

Lo scultore Gilberto Malerbi si dice intanto in attesa della chiamata del sindaco per il definitivo restauro dell’opera da lui progettata e realizzata. «Sono stato il primo – dice – a segnalare il danneggiamento delle formelle, che fanno parte della mia opera. Sono certo che l’amministrazione comunale mi contatterà per consultarmi sulla possibilità e le modalità del restauro».

L’amministrazione comunale replica sostenendo che l'intervento non è concluso e che i lavori sono stati fatti secondo tutte le verifiche e i permessi rilasciati dall’area tecnica. «Siamo in attesa che arrivino le nuove mattonelle per sostituire quelle rotte – dice il vicesindaco Sebastiano Pacini – e per quanto riguarda il colore di quelle tolte va considerata l'usura del tempo che lo aveva modificato».

Il sindaco, Paolo Michelini, aggiunge che sono state sostituite pietre rotte dall’usura e che il materiale utilizzato è lo stesso della parte rimanente della piazza. La differenza del colore è dovuta al fatto che nella vecchia pietra è mutato per l’usura del tempo. L’impatto dovrebbe migliorare appena finiti i lavori e ripulita tutta la piazza.
 

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