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Troppi costi di gestione, chiude la cartiera Tolentino. È crisi nel settore: allarme delle categorie

Troppi costi di gestione, chiude la cartiera Tolentino. È crisi nel settore: allarme delle categorie

La crisi dell’energia e i prezzi spaventosi raggiunti da elettricità e combustibili comincia a colpire anche le aziende del distretto del cartario

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CAPANNORI. La crisi dell’energia e i costi spaventosi raggiunti da elettricità e combustibili comincia a colpire anche le aziende del distretto del cartario.

Ieri, infatti, il gruppo cartario Pro-Gest di Ospedaletto di Istrana (Treviso), a fronte dell'incremento del costo del gas, ha deciso di fermare la produzione in tutte le sei cartiere in Italia. Una decisione che impatta anche sul nostro territorio, visto che il gruppo trevigiano è quello che si è aggiudicato i complessi degli Ondulati Giusti e della Paper Group.

A comunicare i motivi della scelta è stato lo stesso presidente di Pro-Gest, Bruno Zago: «Vendiamo la carta a 680 euro a tonnellata – ha spiegato infatti Zago – ma per produrla oggi occorrono 750 euro soltanto per il gas».

Per il momento la situazione in Lucchesia è diversificata. A ieri, infatti, l’unica azienda di Pro-Gest a fermare la produzione è stata la cantiera Tolentino di San Gennaro, tra Capannori e Pescia. Si tratta dell’unica vera e propria cartiera. Proseguono invece le attività all’interno del settore converting (cioè l’ex Paper Group, ora concentrata a Carraia dopo la chiusura di Coselli) e di quello del cartone ondulato, prodotto ad Altopascio.

La situazione potrebbe complicarsi anche per i lavoratori. Se nell'arco di qualche giorno il quadro non sarà rientrato in margini compatibili con la redditività, ha inftti aggiunto Zago, procederemo con la richiesta di Cassa integrazione per i dipendenti». Anche di questo si parlerà in un incontro tra l’azienda e le forze sindacali.

«Abbiamo resistito, anche producendo in perdita, ma in questi giorni sempre più stabilimenti cartari si stanno fermando e stanno riducendo l'attività. Non ci ha fermato la pandemia, ci sta riuscendo uno shock energetico, a seguito dell'attuale situazione di crisi tra Ucraina e Russia -  avverte il presidente di Assocarta, Lorenzo Poli - Vanno immediatamente prese delle misure compensative a favore delle imprese energivore».

Con le cartiere si sta bloccando l'intera filiera: produzione di imballaggi, di carte igieniche sanitarie, di carte medicali, di carte grafiche per editoria e informazione, economia circolare e riciclo della carta

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