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sport e solidarietÀ 

L’inclusione parte dallo sport: al via il progetto del Tau Calcio

Michele Citarella
Un momento della presentazione dell’iniziativa
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Un momento della presentazione dell’iniziativa

Altopascio: in collaborazione con numerose associazioni al via un programma di iniziative. Si vuol favorire la formazione dei giovani a rischio, ma anche aiutare la terza età

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ALTOPASCIO. Dal pallone alla società. È il progetto “Insieme per educare” che prevede una forte attenzione verso le periferie, con iniziative rivolte a persone di ogni età e capaci di coinvolgere bambini, disabili, anziani, famiglie con difficoltà economiche e giovani impegnati in percorsi di recupero educativo. «E soprattutto – aggiunge Raffaello Giannini responsabile eventi per il Tau Calcio – un evento duraturo e non limitato nel tempo».

Allo stadio comunale di Altopascio è stato presentato il progetto che si è aggiudicato un contributo di 15mila euro sul “Bando Inclusione”, pubblicato nel 2021 da Sport e Salute (la società dello Stato costituita per la promozione dello sport sul territorio nazionale in collaborazione con gli enti di promozione sportiva).

A illustrare i dettagli erano presenti tra gli altri l’assessore al sociale Valentina Bernardini, il presidente del Tau Antonello Semplicioni, il presidente dell’Auser Lucca e Academy Tau Stefano Rosellini, il presidente Anffas Lucca Gabriele Marchetti, il dirigente dell’istituto comprensivo di Altopascio Dario Salti e il segretario di Sport e Salute Alessandro Viti. Il progetto, nato dalle attività portate avanti in questi anni dalla società sportiva Tau Calcio Asd, è potuto crescere grazie alla predisposizione a fare rete con altre associazioni del territorio, che hanno unito le forze a servizio delle esigenze “degli ultimi”. Gli enti si pongono infatti gli obiettivi della lotta contro la povertà educativa, dell’inclusione di soggetti più fragili a rischio emarginazione e dell’abbattimento delle barriere economiche, anche attraverso il principio del diritto allo sport per tutti. E ancora, sostegno al potenziamento del ruolo femminile e promozione di stili di vita sani per tutte le fasce della popolazione.

Giannini ha presentato il progetto, che partirà già da quest’anno con il coinvolgimento di circa 150 soggetti praticanti verso la disciplina del calcio, l’attività ludico motoria di base, la corsa campestre e alla partecipazione a momenti socializzanti sempre dedicati alla promozione dello sport.

A marzo verranno attivati dei corsi, all’interno dell’istituto comprensivo di Altopascio, di apprendimento multidisciplinare impostati sul gioco, in modo da sviluppare le capacità motorie di base necessarie alla pratica sportiva e contemporaneamente avviare un percorso di socializzazione. Allo stadio di Altopascio inizieranno invece corsi di avviamento al calcio per soggetti fragili che manifestano disturbi relazionali e/o intellettivi grazie alla collaborazione con Anffas Lucca, mentre a Badia Pozzeveri sono previsti percorsi di avviamento al calcio per bambini (fascia età 5-10 anni) provenienti da situazioni familiari complicate, pertanto a rischio emarginazione e criminalità.

I ragazzi saranno inseriti in un contesto inclusivo per favorire, attraverso il gioco e il rispetto delle regole, un percorso socializzante e formativo, per generare autostima e fiducia nelle proprie capacità. Infine il progetto prevede un percorso motorio di esercizio fisico, non sanitario, ma a bassa intensità, svolto in gruppo e appositamente disegnato per una serie di persone over 60 anche in condizioni croniche con sindrome dolorose (quali osteoporosi e artrosi).

Durante l’anno sono saranno inoltre proposti ai vari gruppi incontri con testimonial sportivi, in particolare nell’ambito paraolimpico e su tematiche sociali fortemente inclusive, come la violenza sulle donne, il fenomeno della tossicodipendenza e l’alcolismo nelle fasce più giovani con almeno cinque incontri. Incontri che saranno aperti anche ai genitori, coinvolgendo anche il mondo delle istituzioni e delle associazioni del terzo settore.

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