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il piano operativo 

Officine Lenzi, albergo e trenta nuove abitazioni

Le ex Officine Lenzi a San Concordio
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Le ex Officine Lenzi a San Concordio

Lucca, ecco cosa ne sarà dei grandi “scheletri”: 60 case agli ex magazzini della Manifattura

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LUCCA. Ex magazzini della Manifattura Tabacchi, binari dismessi dello scalo merci, ex officine Lenzi. Sono tre tra i grandi scheletri dell’immediata periferia per i quali il piano operativo adottato dal Comune prevede una radicale trasformazione, in alcuni casi con la costruzione ex novo di volumi di varia destinazione.

Uno degli interventi più importanti è quello che riguarda i cosiddetti “binari bassi” dell’ex scalo ferroviario, nella parte che non sarà acquistata dal Comune: si tratta della parte del grande spiazzo più spostata verso il mercato di Pulia. Qui si potranno costruire edifici residenziale (o turistico ricettivi) per 3.600mq, oltre a 1.800 mq di commerciale e 3.600 di uffici. Si tratta – per quanto riguarda il residenziale, di un numero massimo di 46 alloggi. L’altezza consentita sarà di 15 metri.

Praticamente confinanti sono gli ex magazzini della Manifattura tabacchi, acquistati alcuni anni fa dal patron della Sofidel Luigi Lazzareschi. In questo grande complesso, tra via Filzi e via Sauro, potranno trovar posto 3.600 mq di residenziale (per un massimo di 60 unità immobiliari, oltre a 3.500 mq di negozi e 10.800 di uffici. Ci saranno aree a verde per 4mila mq e parcheggi per 2.500 mq. Rimanendo in prossimità dei binari ma spostandosi più a ovest si trovano le ex Officine Lenzi, stratte tra via Guidiccioni a San Concordio e la ferrovia. anche qui, nel corso degli anni, i progetti si sono susseguiti, senza mai arrivare a un qualche tipo di recupero. Il Piano operativo adottato punta soprattutto sul turistico ricettivo (4mila mq), oltre che su commerciale (1.500 mq) e residenziale (1.000 metri quadri). Ci sono poi 3mila mq di direzionale che potranno essere destinati per metà a turistico ricettivo e per metà a residenziale. I lavori dovranno garantire il recupero dell’edificio di valore storico lungo via Guidiccioni, mentre gli altri potranno essere abbattuti. Ci sarà una piazza accessibile a tutti da via Civitali, dove arriva la passerella pedonale.

Un’altra grande area contemplata nel piano operativo è quella parte di Cantoni che dà su via dell’Acquacalda e comprende gli edifici più “storici” (che dovranno essere salvaguardati). Qui la destinazione è soprattutto artigianale.industriale (1.4900 mq), oltre che commerciale (6.500) e direzionale (5mila mq). Il verde dovrà coprire almeno 5mila mq, oltre a 8.900 mq di parcheggi.

C’è poi la questione che riguarda due ex mulini. Il primo è l’enorme Pardini a San Pietro a Vico. Si Prevedono 120 alloggi, 1.200 mq di artigianale-industriale, 1.600 di commerciale e 3.600 di uffici. Dovrà essere realizzato un “parco urbano” e una nuova viabilità di accesso alla stazione. L’altro molino è il Maionchi, sulla via del Brennero: le previsioni sono divise tra commerciale (500 mq), direzionale (800 mq) ed alberghiero (700 mq).

Ci sono, infine, tre interventi di carattere prettamente residenziale. Il primo è in via Urbiciani a san Concordio nell’ex fabbrica Lombardi: vi potranno essere ricavati fino a 36 nuovi alloggi. Saranno invece 20 le case che potranno essere costruite dopo la demolizione di una ex fabbrica sulla traversa 1 di viale Castracani a San Marco (quella che corre lungo la ferrovia per la Garfagnana). Per finire, 20 abitazioni saranno realizzate al posto dell’autodemolitore sulla Pesciatina a San Vito, all’incrocio con via dell’Isola.

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