Lavori sulle Mura di Lucca, assegnato l’appalto ma solo per gli spalti
Verrà completata la pista ciclabile lungo la Circonvallazione. Per il cantiere su cortine e baluardi bisognerà aspettare
LUCCA. Assegnati i lavori per uno dei due lotti del progetto per la mess in sicurezza delle Mura: si tratta di quello che riguarda gli spalti e l’anello della Circonvallazione, mentre bisognerà aspettare ancora un po’ per l’altro lotto, quello che andrà a risistemare il monumento vero e proprio.
Ad aggiudicarsi l’opera sono state le imprese Gba di Lucca e Panca di Santa Croce sull’Arno. L’intervento sui percorsi esterni agli spalti riguarderà il tratto fra porta San Donato e Porta Elisa– viale Carlo Del Prete, piazzale Martiri della Libertà, viale Marti, viale Marconi. Marciapiedi, arredi e attraversamenti verranno restaurati, sarà garantita l’accessibilità e realizzata una pista di asfalto natura lunga circa due chilometri, costruita con tutti gli accorgimenti necessari a tutelare le radici degli alberi sul percorso, che chiuderà il percorso ciclabile intorno alle Mura. Nella zona di Porta Santa Maria saranno sistemate nuove aiuole e rinnovata l’illuminazione.
Questo lavoro potrà partire indipendentemente dall’altro lotto, quello della sistemazione delle Mura dopo i guai passati dal comune a seguito della caduta di un bambino belga nella cannoniera di San Regolo nell’agosto del 2018. Per questo ulteriore lotto si prevede un’assegnazione entro marzo-aprile e i cantieri potrebbero aprire in estate. Servirà, in questo caso, una particolare attenzione per limitare i disagi ai fruitori delle Mura.
Le opere saranno di due tipi, entrambi con i propri problemi peculiari. I poggi esterni saranno risagomati, in modo che costituiscano un ostacolo naturale per chi vorrà salirvi sopra. Importante sarà che la ricrescita dell’erba avvenga in maniera veloce, per evitare che eventuali piogge portino via la terra.
Sulle “scarpate” interne, nei punti più critici, saranno invece messe le (criticatissime) balaustre di protezione. In questo caso – al di là dell’aspetto estetitco – la parte più delicata sarà quella dell’ancoraggio all’interno del terrapieno, per garantire stabilità alla struttura.
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