Il Tirreno

Lucca

VAGLI 

Sulla vicenda Nuova Asbuc nessun danno dai sette abitanti

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VAGLI. Il Tribunale civile ha rigettato le richieste risarcitorie avanzate dalla Nuova Asbuc di Vagli e Stazzema limitatamente alla frazione di Arni, nei confronti di sette abitanti di Vagli, condannando l’ente al pagamento delle spese legali e al risarcimento danni .

I fatti risalgono al 2017 quando Nuova Asbuc, di cui Mario Puglia era allora presidente, citava in giudizio i sette abitanti chiedendo danni per 50mila euro sostenendo che quegli abitanti avessero calunniato Puglia cagionando danni al Comune. Il motivo? Si erano costituiti parte civile in uno dei processi penali che vedeva coinvolto Puglia. Con la sentenza di rigetto e la condanna al pagamento dei danni nei confronti dei cittadini chiamati in causa, il tribunale ha gettato una nuova luce sulle vicende dell'ente e in particolare sull'esclusione dal consiglio di Nuova Asbuc del geometra Enzo Coltelli. «Nel 2017 – racconta – venni eletto con 144 voti dei miei cittadini nel consiglio dell'Asbuc di Vagli Sotto. Qualche mese dopo venivo espulso per una presunta incompatibilità giustificata in virtù di un contenzioso con l'ente guidato dal sindaco Puglia, instauratosi proprio mediante la citazione che ha dato il via alla causa che vede il suo giusto epilogo con la condanna al pagamento delle spese da parte di Asbuc. Quanto accaduto è grottesco se si pensa che gran parte dei consiglieri, che hanno deliberato la decisione dell’ente di procedere nei miei confronti con atto di citazione e poi dichiarato la mia incompatibilità all’incarico di consigliere in base alla causa che loro avevano deciso di intentare, sono stati dichiarati dalla Cassazione ineleggibili e incompatibili alla carica di consiglieri dell'Asbuc del Comune di Vagli Sotto perché già rivestivano cariche nel Comune di Vagli. Attendo che la Regione prenda le decisioni che le competono: commissariare l’ente».

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