Nasce l’associazione che vuole salvare le antiche fortezze
lucca. Recuperare e valorizzare le antiche rocche e fortificazioni dello Stato di Lucca. Con questo obiettivo è nata l’associazione “Offizio sopra le fortificazioni”, costituitasi con un’assemblea dei soci fondatori che si è riunita nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio il 9 luglio scorso. Tante le personalità del mondo lucchese e non solo che ne fanno parte. Il professor Raffaello Nardi, l’avvocato Marco Brancoli Pantera già presidente dell’Opera delle Mura, il professor Gabriele Matraia già sindaco di Borgo a Mozzano, Giovanni Pierami, Piero Andreucci, Palmiro Filippo Bini direttore della sezione Valfreddana dell’Istituto Storico Lucchese e Bruno Micheletti, direttore della sezione di Bagni di Lucca dell’Istituto Storico Lucchese, Angelo Frati fondatore del Museo del Castagno di Colognora, Massimo Giambastiani, l’avvocato Pier Federico Berrettini, Alvaro Pardini di Camaiore, Enrico Bustaffa di Ripafratta, Elda Carlotti di Nozzano, Walter Incerpi di Pescia e molti altri. Presidente è stato eletto Palmiro Filippo Bini, vice Marco Brancoli Pantera mentre Nardi è il presidente onorario. Il lavoro partirà da un censimento di tutte le fortificazioni ancora presenti e visibili, molte delle quali sono in rovina o in mano a privati. Poi si cercheranno i fondi necessari per l’acquisto o la ristrutturazione e l’apertura al pubblico di queste strutture, con le amministrazioni comunali.
Uno dei desideri dei membri dell’associazione, è anche arrivare ad avere una legge nazionale che tuteli le fortificazioni dello Stato di Lucca, così come già è stato fatto per le fortificazioni estensi. Un progetto ambizioso con il fine di valorizzare il patrimonio storico culturale e artistico dell’antica Repubblica di Lucca, rievocandone i segni distintivi attraverso giornate di studio, ricerche, seminari e promuovendo iniziative di comunicazione e campagne finalizzate a ottenere sostegno dalle istituzioni. A Cune, sopra Borgo a Mozzano, recentemente è stato restaurato l’Occhio di Lucca sul monte Bargiglio. Punto importante per la difesa, da cui si può vedere dalla Corsica fino all’Appennino. Qui è nata l’associazione Acunia, dall’antico nome del paese. Un esempio di quanto può essere fatto nelle altre fortificazioni presenti e oggi spesso dimenticate. Si tratta di un patrimonio edilizio funzionalmente collegato alle Mura di Lucca e rappresentato da un insieme strategico di strutture edilizie costituenti la rete di difesa della città e terre di confine. L’amore per il proprio territorio è il filo conduttore che lega tutti coloro che già fanno parte dell’associazione ma essa è aperta a tutti. Per informazioni, contattare il segretario Stefano Fazzi scrivendo a offiziofortificazioni@gmail.com o tel. 328 2170004.
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