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Svaligiato grande magazzino a Marlia Via cassaforte e prodotti dell’elettronica
Tre banditi a volto travisato entrano in azione nella notte e forzano la cassaforte impossessandosi di circa 30mila euro
Luca Tronchetti
MARLIA. Banda in azione nel cuore della notte tra domenica e lunedì sul viale Europa a Marlia nelle vicinanze del supermarket Esselunga con i malviventi che prendono di mira il grande magazzino «Casa & Te», un bazar dove si possono trovare casalinghi, saponi, profumi, abbigliamento, calzature, prodotti dell’elettronica e dell’informatica. Un colpo che frutta alla gang circa trentamila euro in contanti oltre ad alcuni personal computer, stampanti e altri dispositivi elettronici. L’allarme scatta alle 3,15, dopo che i ladri – due che operavano all’interno e uno che fungeva da palo – escono dal fabbricato dove erano rimasti per circa quaranta minuti. Il tempo necessario, utilizzando piedi di porco e altri arnesi da scasso che hanno lasciato sul posto, per rompere il forziere che si trova nell’ufficio in fondo al magazzino e che contiene il denaro contante. Dai primi accertamenti dei carabinieri – sul posto arrivano i militari della stazione e del reparto operativo – la banda, molto probabilmente formata da professionisti pendolari del crimine che hanno agito forse con l’ausilio di qualche basista, è entrata forzando il vetro di una finestra posta all’esterno dell’edificio, nella zona dove si trovano il settore abbigliamento e quello calzature, non prima di aver messo fuori uso il sistema d’allarme che è entrato in funzione soltanto quando gli autori del colpo si sono allontanati. «Siamo a Marlia dal 2016 – spiega l’amministratore del grande magazzino – ed è la prima volta che veniamo presi di mira dai ladri anche se siamo regolarmente assicurati in caso di furti. Ci siamo accorti che erano entrati i ladri alle 3 di notte quando la sirena d’allarme collegata con noi è entrata in funzione. Sì, oltre al denaro contenuto nella piccolo forziere che si trovava nell’ufficio hanno portato via anche prodotti per l’informatica. Negli scaffali e nelle varie zone del grande magazzino invece non hanno toccato nulla anche se stiamo ultimando l’inventario da sottoporre all’attenzione delle forze dell’ordine che vogliamo ringraziare per la celerità con cui sono arrivati e la disponibilità che hanno avuto nei nostri riguardi».
Le telecamere interne all’edificio «Casa & Te» gestito da proprietari cinesi hanno filmato minuto per minuto il raid dei malfattori. Il sistema di videosorveglianza è quindi tutta la sequenza lunga una quarantina di minuti è già stata messa a disposizione dei carabinieri che in queste ore stanno verificando se quelle immagini posso rivelarsi utili ai fini investigativi. Dai primi riscontri sembra che i ladri indossassero dei cappucci o dei berretti per poter rendere difficile l’identificazione e probabilmente hanno anche usato guanti in lattice per evitare di lasciare impronte digitali. Al momento, data l’ora in cui è avvenuto il colpo, non ci sono testimoni oculari e non è stato individuato il mezzo con cui sono fuggiti i componenti della gang.
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