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Rifiuti, protesta l’opposizione «Lacune nel servizio di Ascit»

Emanuela Ambrogi

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bagni di lucca. È peggiorato per gli utenti di Bagni di Lucca il servizio di raccolta dei rifiuti che l’amministrazione comunale ha lasciato passare dall’azienda in-house Base in RetiAmbiente e di qui all’Ascit di Capannori.

È quanto sostengono i consiglieri di opposizione Claudio Gemignani e Laura Lucchesi, che criticano la nuova gestione.

«Noi abbiamo votato contro il conferimento di Base in RetiAmbiente – ribadiscono – perché prevedevamo ciò che è già successo. Il servizio, infatti, si è molto allontanato dai cittadini. Prima, per esempio, si telefonava e una persona rispondeva ed era sempre disponibile. Adesso bisogna chiamare un numero verde che in realtà è un centralino che risponde da Lammari. Un servizio che per i cittadini di Capannori è ottimale, ma si è molto allontanato dalle necessità di quelli di Bagni di Lucca. Non c’è più il contatto diretto con la segreteria che si trovava nel punto di raccolta delle Ravacce».

I due consiglieri contestano anche la scarsa informazione sui cambiamenti data dall’amministrazione comunale.

«È stato molto più complicato, inoltre, segnalare i rifiuti abbandonati da incivili sul territorio. Disagi anche per i positivi al Covid, che per diversi giorni hanno tenuto i rifiuti in casa in attesa di chiarimenti – proseguono i due consiglieri di opposizione –. Questa è la dimostrazione che il servizio con il conferimento di Base in Ascit è peggiorato. È un altro passo indietro che l’amministrazione ci ha fatto fare».

Lucchesi e Gemignani intanto sono in contatto con Enel «per provare a dare un contributo a sbloccare la situazione in cui versa la zona delle Valli-Ponte a Gaio, dove la linea ha un filo di oltre quarant’anni e ha bisogno di essere rinnovata. Sappiamo che a breve ripartiranno i lavori. Abbiamo inoltre segnalato a Enel lo stato in cui la ditta incaricata ha lasciato l'area che comprende la mulattiera tra Casoli e Ponte Maggio: paloni abbandonati nel mezzo alla mulattiera e scarti della lavorazione abbandonati. Grazie anche alla nostra segnalazione, il tutto è stato appena rimosso».

Emanuela Ambrogi

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