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A gennaio 2.830 assunzioni Ma tanti profili non si trovano
I dati della Camera di commercio sulle necessità delle aziende lucchesi Si prevede che il 36,5% dei posti sia “di difficile reperimento”. Traina l’industria
lucca. Sono 2.830 le assunzioni che le imprese lucchesi programmano di effettuare nel mese di gennaio 2022, e salgono a 7.150 nel corso dei primi tre mesi dell’anno. La domanda di lavoro delle imprese si conferma in recupero, con una previsione di assunzioni superiore sia a gennaio 2020 (2.530 nel mese e 7.030 nel trimestre) che a gennaio 2021 (1.910 nel mese e 5.250 nel trimestre), quando la recrudescenza della pandemia aveva inciso nuovamente sui programmi occupazionali delle imprese.
Solo un’impresa lucchese su dieci prevede di assumere personale nel mese di gennaio. Il 69 per cento delle entrate previste avverrà in imprese con meno di 50 dipendenti, mentre per quanto riguarda i settori, il 60 per cento delle assunzioni è previsto nei servizi. Le imprese prevedono difficoltà nel reperimento dei profili professionali desiderati in 37 casi su cento.
Sono queste le previsioni per la provincia di Lucca rilevate dal sistemaiInformativo Excelsior, realizzato da Unioncamere ed elaborate dalla Camera di Commercio di Lucca.
tipo di contratti
Il flusso delle assunzioni è caratterizzato da una prevalenza di contratti a tempo determinato: a gennaio il 42 per cento delle assunzioni verrà effettuato con tale tipologia contrattuale, cresce nel mese il ricorso al tempo indeterminato (26 per cento) e ai contratti di somministrazione (11 per cento). Seguono i contratti di collaborazione, di apprendistato e le altre tipologie contrattuali dipendenti e non dipendenti.
i settori
L’industria, nonostante le difficoltà legate ai rincari dell’energia e di molte materie prime, prosegue nella tendenza positiva già registrata nei mesi precedenti e programma 1.140 entrate per il mese di gennaio e 2.570 tra gennaio e marzo. Nei servizi si rileva una ripresa dei programmi occupazionali, con 1.690 ingressi a gennaio e 4.590 nei primi tre mesi del 2022.
professioni richieste
Tra le figure professionali maggiormente richieste dalle imprese nel mese di gennaio ci sono i cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (260 unità) e gli operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (220). Seguono i tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (180 unità richieste) e gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici, richiesti sia da imprese del settore che di altri settori (170 per entrambi). Le aziende lucchesi chiedono poi tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (160), personale di amministrazione, segreteria e dei servizi generali (150), conduttori di mezzi di trasporto (140) e commessi e altro personale in esercizi al minuto e all’ingrosso (130). Il 15,9 per cento delle assunzioni programmate sarà rivolto a personale laureato, per 450 assunzioni. Per i diplomi secondari sono previste 980 assunzioni (34,6 per cento): tra i più richiesti si segnalano gli indirizzi in amministrazione, finanza e marketing (280), meccanica, meccatronica ed energia (120), trasporti e logistica (110), elettronica ed elettrotecnica (80). Per gli ITS la domanda si ferma invece all’1,1 per cento (30 unità). Tra i diplomi/qualifiche professionali (550 entrate; 19,4 per cento) l’indirizzo di studio più richiesto è quello meccanico (160 entrate), seguito da ristorazione (80) ed elettrico (60).
Difficoltà per trovarli
Le difficoltà delle imprese lucchesi nella ricerca dei profili professionali richiesti restano elevate, seppure in calo rispetto a dicembre: il 36,5 per cento delle assunzioni programmate a gennaio è ritenuto di difficile reperimento, un valore più elevato rispetto al 34,8 per cento del gennaio 2021 ma in linea con il 2020. La mancanza di candidati è la motivazione più segnalata dalle imprese (20 per cento), seguita dall’inadeguata preparazione degli stessi (12,1). Per il 45,5 per cento delle assunzioni viene richiesto di aver già maturato un’esperienza nel settore, mentre per il 28,6 per cento di aver avuto una precedente esperienza nella professione. Le maggiori difficoltà di reperimento si rilevano nella ricerca di dirigenti e tecnici con elevata specializzazione (54,3 per cento), seguiti da operai specializzati (42,5 per cento) e impiegati, addetti commerciali e nei servizi (23,2 per cento).
Tra i profili più difficili da reperire secondo il “Borsino Excelsior delle professioni” di gennaio 2022 si segnalano: i progettisti e gli ingegneri , gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche, gli operai specializzati nelle attività metalmeccaniche richieste da altri settori e dal settore metalmeccanico ed elettromeccanico, i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione.
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