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Lucca

Il caso  

Via delle Viette di nuovo trasformata in discarica

Luigi Spinosi
Via delle Viette di nuovo trasformata in discarica

Isolato e buio, questo tratto di strada fra le frazioni di San Vito e San Marco è utilizzato senza scrupoli da parecchi incivili  

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Luigi Spinosi

LUCCA. Il problema non è nuovo, ma questa non è certo una scusante. Anzi. Ormai è risaputo che quel tratto di strada viene utilizzato come discarica, eppure, nonostante le tante segnalazioni, gli incivili continuano a utilizzare via delle Viette per smaltire la propria spazzatura.

Di questo breve tratto di strada, al confine tra i quartieri di San Vito e di San Marco, Il Tirreno si è occupato più volte in passato, proprio per segnalare il problema. Via delle Viette è un brevissimo tratto di strada, completamente dritto (particolare che, vedremo, ha la sua importanza) praticamente inutilizzato dalle auto, anche se asfaltato, dal momento che è molto stretta e che collega tra loro due strade a loro volta poco trafficate. È un angolo quasi nascosto, circondato da campi incolti e senza illuminazione. Una manna per chi si vuol disfare della spazzatura in modo semplice, anonimo e incivile: basta arrivare in auto e, magari, senza nemmeno scendere, lanciare il sacchetto dal finestrino. E a farlo sono in tanti, a giudicare dalla quantità di rifiuti presenti non solo sul bordo della strada, ma anche in mezzo al campo, tra i roveti e le sterpaglie. Qualcuno invece è costretto a scendere dalla macchina, ma solo perché non è certo possibile fare il lancio dal finestrino con i pesanti sacchi neri condominiali pieni di sporco che caratterizzano i lati della via.

Segnalazioni erano state fatte la scorsa estate (quando, sotto il sole, quella strada era invasa anche da puzzo e insetti), e i rifiuti alla fine erano stati rimossi; poi ancora in autunno, con un nuovo, l’ennesimo, intervento per rimuovere la spazzatura. Cambia la stagione ed ecco là che, puntuale, il problema si ripresenta.

«Alcuni di quei sacchi sono lì da parecchio tempo – segnala Veronica Bazzichi, docente del liceo Passaglia che vive lì vicino – nel frattempo alcuni si sono anche rotti e il loro contenuto si è sparso ovunque. Ho segnalato ripetutamente questa cosa in Comune e a Sistema Ambiente (il gestore del servizio raccolta rifiuti ndr) ma il problema resta. Ora, io capisco che in questo periodo, con il personale ridotto a causa della pandemia, sia difficile almeno per il momento intervenire per rimuovere la spazzatura. Ma ormai il problema non è tanto quello, perché a un certo punto è inutile rimuovere lo sporco e poi ritrovarsi nella stessa situazione dopo pochi giorni. Qui bisogna intervenire sui controlli. Basterebbe una semplice fototrappola all’inizio o alla fine della strada». Tecnicamente non sembra un grosso problema, anche perché la strada è corta e, come detto, diritta, e una sola telecamera o fototrappola non avrebbe problemi a coprire tutta l’area. Il problema, a quel punto, si risolverebbe alla radice.

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