Andreuccetti: «Rinviamo l’avvio delle lezioni»
borgo a mozzano. «Meglio ritardare l’avvio della scuola». Il sindaco Patrizio Andreuccetti prende posizione su uno dei temi più dibattuti di questo momento: la scuola riprende oggi, nel mezzo di una crescita esponenziale dei contagi legati perlopiù alla variante Omicron del coronavirus. «Penso di essere uno dei sindaci che più ha investito e investirà sulla scuola – dice Andreuccetti –. Fin dai primi giorni della pandemia ho caldeggiato tutti i metodi utili a tornare in presenza abbandonando la didattica a distanza, ma in questo preciso momento lo ritengo un errore. Come già ho detto, credo che rimandare di 10, 15 o 20 giorni e recuperare questo tempo a giugno sarebbe la soluzione migliore». E spiega perché assume questa posizione. «Il picco della variante Omicron, la più contagiosa fin qui vista, è previsto intorno al 20 gennaio e il picco dei ricoveri per i primi 10 giorni di febbraio. I bambini da zero a 11 anni sono ora tra le categorie più contagiate, quindi anche portatrici del virus. Manca ovunque personale scolastico – prosegue –, tanti ragazzi sono già a casa e sempre di più ce ne saranno nei prossimi giorni, anche tra il personale. Avremo classi in Dad o spezzate. È scuola di qualità questa?». Andreuccetti si sofferma su un altro punto: le famiglia. « Cosa cambierebbero venti giorni adesso che poi riprenderemmo a giugno, tenuto conto che, magari, questi venti giorni potrebbero contribuire a far girare di meno i contagi tra le famiglie stesse nella fase più acuta Omicron, tutelando di più anche i nonni, i fragili, i genitori stessi?». Secondo Andreuccetti poi «un mantra ideologico come “la scuola in presenza a tutti i costi” non può obnubilare i ragionamenti su un principio di realtà che rende illogica, numeri e fatti alla mano, una riapertura adesso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
