Il presidio
Presidio anti Green pass ma i partecipati sono pochi
L’iniziativa era organizzata dal movimento denominato “Lucca Consapevole” un gruppo che si dice apartitico e per la libertà vaccinale
LUCCA. Una sessantina di persone, massimo settanta, si sono ritrovate verso le 16 di ieri alla salita del Caffé delle Mura per un pacifico presidio di protesta contro l’adozione delle ultime norme del Governo in materia di Green pass.
Sarà il freddo, sarà la concentrazione degli irriducibili “no green pass” in altre zone della Toscana e dell’Italia, di fatto la manifestazione, svoltasi nel centro cittadino non ha avuto il seguito che qualcuno poteva attendersi.
A controllare i partecipanti – messisi in circolo davanti a un esponente del movimento “Lucca Consapevole” che in breve sintesi ha ripercorso gli eventi delle scorse settimane in materia di Covid – due pattuglie della polizia e una dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri. Gli organizzatori del presidio, gli esponenti di “Lucca Consapevole” si definiscono «un gruppo apartitico in difesa della libertà di scelta vaccinale» e che ritiene sbagliata la politica introdotta in Italia rispetto a quanto sta accadendo invece in altre parti del mondo.
Oltre agli aderenti all’iniziativa, alla salita del Caffè c’erano anche alcuni passanti che si sono fermati ad ascoltare le parole del rappresentante del gruppo a cui aderiscono anche alcuni sanitari, divulgatori e docenti di istituti secondari superiori.
Un presidio filato via senza sussulti nell’arco di un paio d’ore dove hanno prevalso le parole e non gli slogan né le più o meno velate minacce che invece sono state presenti durante cortei e manifestazioni svoltesi in un recente passato in varie parti d’Italia: da Trieste a Roma.
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