Il presidio
La nuova felpa rossonera offerta dalla Lucchese
Uno dei premi messi a disposizione per il concorso “La vetrina più bella” C’è tempo fino alle 19 del giorno dell’Epifania per consegnare i tagliandi
LUCCA. Ancora pochi giorni per conoscere il vincitore del concorso organizzato da Il Tirreno per la vetrina più bella di questo Natale. Una decisione che spetta ai lettori chiamati a scegliere utilizzando i tagliandi pubblicati a fondo pagina. In lizza 38 attività commerciali lucchesi (sopra potete leggere l’elenco completo) e i lettori potranno votarli consegnando i tagliandi entro le ore 19 di giovedì 6 gennaio.
Tanti i premi assegnati ai vincitori. Tra questi pure una fantastica felpa dai colori rosso e nero messa a disposizione dell’As Lucchese 1905 attraverso il dirigente ed ex presidente Bruno Russo, autentico totem del club ultrasecolare e rappresentativo della città che lo consegnerà nelle mani di uno dei premiati del concorso ideato dal nostro quotidiano. Russo, che con le sue 351 presenze in campionato è il secondo alfiere di ogni epoca con la maglia della Lucchese, racconta i motivi che hanno spinto lui e la società rossonera ad aderire al concorso di Natale indetto da Il Tirreno: «Quando il giornale cittadino, che leggo ormai da oltre trent’anni, mi ha contattato come dirigente della Lucchese per chiedermi se il club voleva aderire a questa iniziativa non ho fatto fatica, e con me anche gli altri soci-dirigenti come Santoro, Vichi e Deoma a dire di sì» commenta la “Ruspa”, il soprannome con cui allenatori, compagni e tifosi lo hanno etichettato per la forza, il coraggio e la generosità che aveva in campo e che ha fuori dal rettangolo verde. Che poi motiva la scelta: «Ritengo questa iniziativa, come altre che cementano il tessuto sociale cittadino, meritoria perché in un momenti difficile come quello attuale, con il Covid che sta stravolgendo le nostre vite, fornire un contributo volto a stimolare e a pubblicizzare le realtà economico-commerciali del centro e dell’immediata periferia secondo noi è di fondamentale importanza e crea momenti di aggregazioni positivi e di crescita». Russo d’altronde è l’anima sportiva della città. Già nel 2011, all’epoca del primo fallimento dell’As Lucchese Libertas 1905, si era rimboccato le maniche e assieme ad alcuni piccoli imprenditori locali era riuscito in tre anni a riportare il club rappresentativo della città dall’Eccellenza, massima categoria regionale del calcio dilettantistico, alla Lega Pro, ultima categoria professionistica. E a dimostrazione che quando la Lucchese chiama lui, novello Cincinnato, risponde rieccolo nella calda estate del 2019 assieme tre amici come Mario Santoro, Daniele Deoma e Alessandro Vichi a riprendere in mano il destino della Lucchese riportandola dalla serie D, la A dei dilettanti, alla serie C. Stavolta però l’obiettivo è a lungo termine: ristrutturare lo stadio Porta Elisa e trasformarlo in un impianto moderno ed efficiente che possa portare benefici economici al tessuto cittadino. «L’iniziativa de Il Tirreno, che premia il lavoro dei commercianti che con fatica hanno dovuto affrontare questo difficile momento storico, ben si concilia con il messaggio che vogliamo dare al mondo economico della nostra città. Uno stadio moderno e funzionale, una squadra che possa disputare campionati di B e, perché no, di serie A sarebbe un fantastico volano in grado di spingere il commercio del centro e far conoscere a un pubblico sempre più vasto una città scrigno come Lucca dove vivo da più di trent’anni e che è diventata la mia città. Soltanto uniti riusciremo in questo intento. Lo sport, e il calcio in particolare, uniscono le persone e le rendono partecipi di un progetto capace di dare nuovo impulso e nuova linfa all’economia locale e cittadina».
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