In tilt il sistema dei tamponi Asl: «Basta test inappropriati»
LUCCA. Il sistema dei tamponi è in tilt a causa dell’aumento parossistico delle richieste. Tra i tanti che ne stanno facendo le spese c’è una famiglia di Altopascio con tre positivi: padre, madre (entrambi vaccinati) e figlio di otto anni. Non riescono a prenotare il tampone di verifica e in più la figlia di tre anni è risultata positiva a un test casalingo ma ancora non è riuscita a fare il molecolare. «Siamo furiosi – dice la madre –. Io sono stata la prima a contagiarmi, il 15 dicembre, poi è toccato a mio figlio il 18, e a mio marito il 19. Ebbene a fine mese dovremmo rifare il tampone per controllare se ci siamo negativizzati ma non riusciamo a prenotare l’appuntamento perché è tutto pieno. In più, ho una bambina di tre anni risultata positiva al tampone fatto a casa. Per prenotarle il molecolare ci abbiamo messo tre giorni e alla fine abbiamo dovuto collegarci su tre piattaforme diverse alle 3 di notte. In tutto questo l’Asl è completamente assente e noi siamo abbandonati a noi stessi. È una situazione inaccettabile a due anni dall’inizio della pandemia, avrebbero dovuto organizzarsi ed essere pronti. Ora la priorità va data ai tamponi di diagnosi e di controllo, no a chi li fa per andare a sciare. E forse sarebbe stato opportuno chiudere le scuole».
I casi di questo tipo sono tantissimi tant’è che ieri l’Asl ha inviato una nota per scusarsi e invitare i cittadini a fare i tamponi solo in caso di necessità (in serata è arrivata anche la nota della Regione, che rende validi gli antigenici per la diagnosi delle positività e la fine delle quarantene). «Purtroppo in questi giorni si registrano difficoltà nella prenotazione dei tamponi molecolari – scrive l’azienda – Si riscontrano molti casi di richieste inappropriate che vanno ad aggiungersi al già considerevole numero di esami determinati per effettuare la diagnosi in persone con sintomi e per certificare la guarigione, necessaria per il rientro al lavoro. Per questo la Asl chiede attenzione e raccomanda di richiedere il tampone molecolare solamente nei casi previsti dalla normativa e cioè per i quesiti diagnostici e per certificare la guarigione. La richiesta inappropriata di tamponi impedisce, a chi ne ha realmente bisogno, di prenotare la prestazione ».
Asl rinnova l’invito a non recarsi in Pronto soccorso, se non è strettamente necessario, ma raccomanda di contattare il medico curante e invita a non presentarsi ai drive senza prenotazione. La maggiore contagiosità della nuova variante ha portato a un eccesso di domanda e ha messo sotto stress tutte le strutture sanitarie. Anche un eventuale aumento dei drive through non porterebbe i risultati sperati a causa dell’impossibilità dei diversi laboratori (Livorno, Lucca e Pisa), che processano circa 4000 esami al giorno, di analizzare in tempi rapidi il grande numero di tamponi che da giorni stanno saturando la capacità di produzione dei macchinari con il conseguente aumento dei giorni necessari per la refertazione e la diminuzione delle scorte di reagenti». I numeri parlano: nell’ultima settimana sono stati processati, nella Asl nord ovest, 24 mila tamponi molecolari.
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