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Lucca

A PIEVE SAN PAOLO  

Armato di coltello rapina la farmacia

Armato di coltello rapina la farmacia

Assieme a un complice il bandito travisato dalla mascherina  minaccia titolare e dipendente e fugge con duemila euro

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PIEVE SAN PAOLO. Quarantotto ore dopo il colpo alla farmacia di viale Europa a Lammari fruttato circa mille euro più o meno alla stessa ora (17,30) un’altra farmacia viene presa di mira dai malviventi. Si tratta della farmacia San Paolo a Pieve San Paolo. A entrare in azione è un bandito solitario armato di coltello che passa dal retro per non farsi notare. Non è solo. Con lui c’è una persona, un complice. Per gli inquirenti potrebbe trattarsi del palo. Perché attende fuori dal locale e non entra. Ma poi, assieme, si allontanano a piedi.

Il malvivente che entra in azione ha il volto travisato dalla mascherina anti Covid. Nella farmacia non ci sono clienti, ma soltanto al titolare e una dipendente. L’uomo, smilzo e non troppo alto, non appare particolarmente violento. “Datemi i soldi” le uniche parole che pronuncia. Poi si fa aprire il registratore di cassa e arraffa le banconote che sono contenute all’interno. Da una prima stima si tratta di una cifra che si aggira sui duemila euro. Una volta sistemato il denaro all’interno del giaccone percorre all’inverso il tragitto fatto per arrivare sino al bancone della farmacia. Poi, assieme all’altra persona, si dilegua nell’oscurità. Una rapina che dura poco meno di un minuto senza che il malfattore torca un capello alle due donne. Sono sotto choc, ma nessuna ricorre alle cure del pronto soccorso. È la titolare della farmacia a comporre il 112 e ad avvertire i carabinieri. Sul posto arriva una pattuglia del nucleo radiomobile. I militari ascoltano le due testimoni e controllano le immagini delle telecamere interne alla farmacia per cercare di dare un volto e un nome all’autore o agli autori del colpo andato a buon fine.

Dai primi accertamenti non vi sarebbero analogie con la rapina messa a segno lunedì 20 dicembre a Lammari. A colpire, in quella circostanza, furono due persone e una di loro era armata di pistola. Entrarono in farmacia dall’ingresso principale con il volto nascosto dietro la mascherina, con un cappuccio in testa e indossando i guanti. A quel punto uno di loro si fecero strada tirando fuori una pistola, forse un’arma giocattolo, mostrandola al farmacista e ai clienti e facendoli sdraiare a terra. Soltanto allora svuotarono il registratore di cassa, che conteneva mille euro, prima di fuggire a piedi. A quel punto scattò l’allarme e sul posto intervennero i carabinieri. I due rapinatori furono descritti come uomini di media altezza piuttosto esili, ma soprattutto decisi e sicuri nella loro azione criminosa. Molto diversi dai protagonisti di questa nuova rapina alle farmacie.

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