A Gallicano oltre cento fiaccole nel buio brillano per ricordare Vanessa, uccisa a vent'anni
Simonini fu uccisa a soli vent’anni il 7 dicembre 2009 proprio a Gallicano. Il corteo ha sfilato per le vie del paese per dire no a ogni forma di violenza
GALLICANO. «Grazie a nome di Vanessa e di tutte le vittime. Grazie per questo gesto che scalda il cuore». Come quella fiaccola stretta tra le mani di centinaia di persone che rispldende nel silenzio. Le parole commosse di Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa Simonini, uccisa a soli vent’anni il 7 dicembre di 12 anni fa a Gallicano da quello che lei credeva un amico. Con lei, Maria Grazia, c’erano anche le altre due figlie, Melania e Simona, testimoni di un dolore senza fine. Anche loro hanno partecipato alla prima edizione di “Luci contro la violenza sulle donne. Ricordando Vanessa”.
L’evento, organizzato dall’amministrazione comunale di Gallicano in collaborazione con il locale centro antiviolenza “Non ti scordar di te”, è stato ideato per dare risalto al corteo contro il femminicidio che per anni è stato parte dell’appuntamento del 7 dicembre. Proprio per sottolineare con più forza la serata in cui, al termine della fiaccolata natalizia del 2009, la gallicanese Vanessa Simonini fu uccisa. A distanza di 12 anni, alla ventenne che aveva tutta la vita davanti a sé e un cassetto pieno di sogni da realizzare, le è stato dedicato un intero appuntamento.
Il corteo luminoso per ricordare Vanessa e dire no a ogni forma di violenza contro le donne è partito ieri attorno alle 19,30 dal parcheggio di Sant’Andrea. Dalla zona a nord del capoluogo, si è diretto verso la località Campilato, luogo-simbolo della tragedia di 12 anni fa, dov’è stata inaugurata una targa (donata da “Società mutuo soccorso di Tendola”) in aggiunta al monumento già dedicato a Vanessa. «In ricordo di Vanessa Simonini, uccisa barbaramente a Gallicano il 7 dicembre 2009 a soli vent’anni. A futura memoria. ..se la memoria ha un futuro». Qui si sono potute ascoltare le parole degli organizzatori e dalle autorità e dei rappresentanti delle associazioni presenti alla fiaccolata: il sindaco David Saisi, Maria Stella Adami, presidente del centro antiviolenza “Non ti scordar di te”, il consigliere regionale Mario Puppa e tanti amministratori della Valle del Serchio. Tra questi, Silvia Lucchesi, assessora al sociale del Comune di Gallicano che ha ricordato come la giornata di ieri sia iniziata con un appuntamento alle scuole medie del locale istituto comprensivo, rappresentato durante il corteo dalla dirigente scolastica Alessandra Mancuso. Presente anche la professoressa Iolanda Bocci, alla guida dell’Isi Barga. «Le volontarie di “Non ti scordar di te” hanno tenuto una lezione, terminata davanti all’istituto con l’inaugurazione di una panchina rossa. Perché l’educazione e la sensibilizzazione al rispetto delle donne, deve partire dalla scuola e dalle famiglie», sottolinea Lucchesi. L’amministratrice rammenta di fare attenzione a quei campanelli d’allarme che annunciano ogni violenza. «Sono segnali da non sottovalutare ed è importante accorgersene per evitarne conseguenze», sottolinea. Alla fine, la marcia, è proseguita verso la piazza centrale di Gallicano dove, alle 21, si sono svolti diversi appuntamenti per rafforzare il significato dell’evento. A partire dal flash-mob organizzato dagli studenti dell’Isi Barga, scuola dove Vanessa Simonini si diplomò, discutendo una tesina sul femminicidio, fenomeno di cui mai si sarebbe immaginata di essere vittima.
Le fiaccole accese nel buio, il ricordo di Vanessa sempre presente. E la certezza di voler lottare per sensibilizzare quante più persone possibile su un tema – quello del femminicidio – su cui i riflettori devono continuare a essere puntati.
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