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Lucca

Tambellini, portiere per caso Raspini, il gol della bandiera e le assessore non sfigurano

L.T.
Tambellini, portiere per caso Raspini, il gol della bandiera e le assessore non sfigurano

Mattinata di spensieratezza per i detenuti del carcere di San Giorgio Avvocati e amministratori sono stati sconfitti con punteggio tennistico  

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SOLIDARIETÁ

Amministratori e avvocati per qualche ora uniti all’insegna dello sport e della solidarietà. C’è da inaugurare il campo di calcetto polivalente realizzato in meno di un mese grazie all’impegno della giunta comunale e ai fondi provenienti da un bando messo a disposizione da Fondazione cassa di risparmio di Lucca. Un costo che complessivamente si aggira sui trentamila euro. Sono le 9,30 quando iniziano ad arrivare alla spicciolata i protagonisti della partita che i detenuti del carcere di San Giorgio attendono con ansia. C’è il sindaco Alessandro Tambellini in tuta grigia che invece della sua giunta dovrà difendere la porta della squadra degli amministratori e che alla fine si accontenta di stare in campo per 180 secondi. Accanto a lui Giovanni Lemucchi più vicino al tennis o al footing e al calcio e assai preoccupato alla vista degli avversari specie della squadra dei detenuti, tutti baldi giovani dotati di fiato e muscoli. Concentrato e intento a fare stretching, anche se perplesso sul futuro prossimo dei suoi “crociati”, l’assessore Francesco Raspini che sogna un gol alla Dybala, lui juventino doc, e che nel 6-2 finale per i reclusi prova l’ebrezza di fare un gol. Anche gli avvocati penalisti paiono pronti e determinati. C’è Alessandro Maionchi, grande interista e giocatore “vero”, il primo a saggiare il terreno di gioco prima di dare avvio alla partita con i detenuti. Scalpitano il centopolmoni Christian Bigotti e il centromediano Claudio Palazzoni mentre al lungo Francesco Spina tocca difendere i pali della porta. Nella formazione ci sono anche Edoardo Piva, Francesco Giampaoli, Luca Paolini e Giovanni Mastria. Ma non c’è nulla da fare. Troppo forti i detenuti che s’impongono per 5-2. E le quote rosa? Non possono mancare. E gli avvocati infatti fanno sedere in panchina un capo allenatore d’eccezione: Tiziana Pedonese, da sempre in prima fila con le Camere Penali a salvaguardia dei diritti dei detenuti. Nella squadra degli amministratori (rafforzata da qualche recluso) a un certo punto entrano forze fresche: le assessore Serena Mammini e Valeria Giglioli. Non saranno delle campionesse, ma fanno la loro figura visto il livello dei colleghi di giunta e di consiglio comunale (c’erano anche Valentina Simi, Cristina Petretti e Pilade Ciardetti). Tutto il materiale sportivo per la giornata viene fornito dalla polisportiva Libertas. Un momento storico per la casa circondariale dopo le restrizioni legate alla pandemia.

L.T.

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