Il Tirreno

Lucca

trasporti: il primo giorno di autolinee toscane 

Nuovo gestore per i bus Autisti felici, rivenditori no

Altro servizio a pag. 10
Nuovo gestore per i bus Autisti felici, rivenditori no

Polemiche per i sistemi di rilascio dei biglietti che sono giudicati troppo complicati I viaggiatori prendono tempo prima di esprimere un giudizio sui cambiamenti

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Tre figure, tre stati d’animo diversi. Quello di ieri è stato il giorno del debutto per Autolinee Toscane, che ha preso in carico il servizio di trasporto pubblico per l’intera regione, prendendo il posto delle diverse compagnie zonali (nel nostro caso Ctt). Un passaggio soft, anche per la data scelta: un giorno festivo, con poche corse e pochissimi passeggeri. La prova del nove sarà da oggi, con la riapertura delle scuole. Nel frattempo però si registrano tre diversi gradi di giudizio tra gli utenti, i dipendenti e i commercianti che svolgono anche l’attività di rivendita biglietti. In neutrale attesa i primi, contenti i secondi, incavolati gli ultimi. Proprio nelle rivendite si incontrano le reazioni più negative. Colpa del nuovo sistema di bigliettazione elettronica, che complica la vita e richiede ancora più tempo per rilasciare i tagliandi di viaggio. Al punto che c’è chi, con l’arrivo del primo novembre, ha deciso di rinunciare a quell’attività. «Il gioco non vale la candela – dice Roberto Regoli, titolare dell’edicola di piazza Benedetto Croce ad Altopascio – troppe complicazioni tecniche, dovrei mettermi qui a registrare ogni corsa con la tessera sanitaria del viaggiatore. Ma immagino anche la difficoltà per le persone più anziane che usano il pullman nel riuscire a districarsi con questi nuovi sistemi». Il sistema di acquisto utilizzato da molti fino al giorno prima («Mi dà un biglietto del bus?») va in pensione, tranne che in un paio di casi: «Gli unici biglietti di carta che possiamo vendere sono quelli per le corse urbane – continua Regoli – da 1,50 per i comuni capoluogo come Lucca, o da 1,20 per tutti gli altri. Ma non sono quelli i biglietti che ci richiedono i clienti, quindi tanto vale smettere con quest’attività». Non così drastici, ma comunque non ottimisti, i giudizi all’edicola tabacchi Baldassarri di Lucca: «Al momento appare tutto molto più complicato – spiega Iacopo Baldassarri – e richiede tutto molto più tempo. La speranza è che la situazione migliori man mano che andiamo avanti. Oggi (ieri per chi legge ndr) in fondo è solo il primo giorno, certo, ci sono molte perplessità sui meccanismi utilizzati, ma speriamo che andando avanti la situazione migliori». Un esempio di quei meccanismi complessi è rappresentato dal biglietto di andata e ritorno per una corsa extraurbana: non basta una sola registrazione, ne servono due, una per l’andata, e l’altra per il ritorno.

E i viaggiatori? Ieri erano pochi, e nessuno sembrava sapere della novità. Tutto era esattamente come prima, compresi i disagi: «Non so se è a causa del cambiamento – commenta Daniele Donati, pendolare fra Il capoluogo toscano e Lucca – ma questa mattina il pullman da Firenze è partito con una quarantina di minuti di ritardo». «Io finora non ho mai avuto problemi con la vecchia gestione, almeno sulla line urbana che è quella che uso io, le cose sono sempre funzionate abbastanza bene, speriamo che continui così»: è il commento di Simonetta Biagi, lucchese, che usa quotidianamente la Line Blu. «Ah era oggi che arrivavano i francesi? – fa eco Mamaduh Falò – beh, ancora non so che dire, devo prendere il primo pullman, vediamo se è in orario, dovrebbe essere qui alle 14, che ore sono?». Sono le 13.58, e nemmeno dopo un minuto il suo bus arriva alla banchina.

Ma c’è chi questa novità è pronto ad accoglierla con gioia, e sono gli autisti. Al volo raccogliamo qualche parere («Oggi è tutto tranquillo, è stata una buona idea quella di partire in un giorno festivo»), ma è dai rappresentanti sindacali che arrivano i commenti più positivi e carichi di ottimismo:«Siamo pieni di entusiasmo – dice Giovanni Regali della Cub Trasporti – certo, dobbiamo aspettare l’evoluzione delle cose, ma per come eravamo messi prima non potevamo più andare avanti, a partire dal parco macchine. Adesso le premesse sembrano buone, basti pensare all’introduzione del nuovo sistema di bigliettazione unica».

Stessa lunghezza d’onda per Leonardo Andreozzi, della Filt Cgil: «Le prime impressioni sono buone, la nuova gestione pare molto collaborativa e disponibile al confronto, mentre prima non veniva mai dato ascolto ai sindacati. I segnali sono buoni: per esempio sono già arrivati nuovi pullman a noleggio in vista della riapertura delle scuole. E poi ci sono i segnali: può essere una piccola cosa, ma il fatto che per tutti i dipendenti sia stato attivato un link dove segnalare le cose che non vanno, in cui ti viene chiesto dove si può migliorare, per noi, solitamente inascoltati, è significativo».

Altro servizio a pag. 10

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera