Meteo
Lo sfogo della sorella Michela «So solo che me l’hanno ammazzato»
Il dolore della comunità di Ripafratta e delle decine di amici per la drammatica morte di “Antonio il fioraio”
Pietro Barghigiani
San giuliano. Sulla soglia del negozio di famiglia lungo la strada che porta a Lucca Michela, la sorella di Antonio, accoglie clienti e amici di famiglia sgomenti per una tragedia a cui non vogliono credere. È una festività dolente quella della famiglia Grassotti trascorsa tra condoglianze e consegne da fare per la festa di Ognissanti. Michela affida al Tirreno poche parole che racchiudono la reazione composta a uno strazio che diventa pubblico. È l’effetto di una famiglia conosciuta non solo nella frazione di Ripafratta.
«So solo che un ragazzo ha perso il controllo della macchina e ha ammazzato mio fratello. Antonio alle undici di sera stava rientrando in negozio dopo aver portato dei fiori per un’inaugurazione. Altro non so e non voglio sapere».
Nell’arco di poche ore la notizia della morte di Antonio Grassotti, conosciuto anche in Lucchesia come “Antonio il fioraio”, si è diffusa in paese ma è l’effetto moltiplicatore dei social a segnare un lutto collettivo con decine di commenti. Sono i ricordi di una persona che aveva saputo fare breccia nel cuore di chi l’aveva conosciuta e frequentata. «Antonio era solare, di compagnia, una persona spensierata con cui era piacevole stare insieme» lo piange un’amica.
Cinquantenne, celibe, Grassotti aveva perso il padre tanti anni fa. La mamma Clelia Bartalini aveva avviato un’attività di agraria mantenendo il nome della ditta originaria, “Molino Grassotti” sulla Statale Abetone. Una strada conosciuta come la via Vecchia Pisana al confine con Lucca. In quell’immobile a pochi metri dal passaggio a livello Antonio, con Michela, negli anni aveva ampliato il commercio e la confezione di fiori e decorazioni. Un giro esteso dalle piccole consegne di paese a matrimoni, cerimonie e convention aziendali. Era orgoglioso del suo lavoro Antonio e il successo lo ripagava dell’impegno che con la sorella metteva ogni giorno nel negozio.
Lo piangono in tanti da somenica sera. La Pro Loco di Ripafratta scrive: «Ci stringe il cuore nel venire a conoscenza della terribile tragedia che la scorsa notte ha portato alla scomparsa di Antonio Grassotti. Tutti a Ripafratta conoscono Antonio. Siamo senza parole. Una perdita dolorosissima per tutti noi. Facciamo le nostre più sentite condoglianze a Clelia e Michela e tutta la famiglia. Ci mancherai tanto Antonio».
L’amico Francesco Romano Lombardi gli dedica un ricordo che coglie l’essenza di Antonio: «Te ne sei andato nella notte dei morti. Non ho ancora realizzato ed è molto dura riuscire a farlo. Se devo trovarci una cosa bella è solo quella di averti visto un’ora prima e come sempre, ci siamo fatti due risate. In tutti questi anni, ci siamo girati spesso a guardarci, dopo una zingarata, dopo l’ennesima colazione alle 6 di mattina, dopo l’ennesimo incidente perché abbiamo la pellaccia dura, dopo la cena dei 50 che “se non c’era Antonio era un mortorio”. Poi però capita l’irreparabile. E in un secondo non ci siamo più. Ora i fiori te li porteremo noi, ma non saranno mai belli come quelli del Mugnaio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
