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Lucca

«Lucca è un incubatore di creatività». Giani elogia la capitale dei fumetti

Barbara Antoni
«Lucca è un incubatore di creatività». Giani elogia la capitale dei fumetti

La ministra Dadone spiega l’importanza di avere scelto i Comics per la mostra sul milite ignoto, «un messaggio ai giovani»

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LUCCA. Sfilata di autorità in San Romano per l’inaugurazione della 55ª edizione del festival internazionale del fumetto di Lucca. Dalla ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone al presidente della Regione Eugenio Giani, dal prefetto Francesco Esposito al questore Alessandra Faranda Cordella, agli altri rappresentanti del governo regionale (l’assessore Stefano Baccelli, i consiglieri Valentina Mercanti e Mario Puppa), il sindaco Alessandro Tambellini con il vice sindaco Giovanni Lemucchi, gli assessori Stefano Ragghianti e Chiara Martini, il presidente del consiglio comunale Francesco Battistini e alcuni consiglieri, i vertici di Lucca Crea (la presidentessa Francesca Fazzi e il direttore Emanuele Vietina), Luigi Viani per il Puccini Museum, la presidentessa dei Lucchesi nel mondo Ilaria Del Bianco, il presidente della Provincia Luca Menesini, il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, il commissario della Camera di Commercio Giorgio Bartoli, la provveditora Donatella Buonriposi.

Tante autorità ed entusiasmo per questa manifestazione che riparte dopo la “grande paura” del Covid. «Il 2020 è stato un anno di grave crisi per l’Europa e il mondo – ha detto Tambellini dopo l’inaugurazione, all’incontro sul palco del Teatro del Giglio –. Ma dalle crisi si impara. Avere appreso modalità nuove ci dà prospettive nuove. È per me commovente rivedere persone nelle strade. Conosco il festival da quando si svolgeva sotto un pallone aerostatico in piazza Napoleone, 55 anni fa. Oggi il festival continua a veicolare un tipo di cultura che parla ai giovani, a incontrare le loro istanze. Non dimentichiamo la collaborazione con gli Uffizi, chi l’avrebbe immaginata prima?».

Felice del grande senso di toscanità che pervade Lucca Comics 2021, grazie in primo luogo al manifesto di ispirazione dantesca, è Francesca Fazzi. «Il leitmotiv del festival è rivolgersi alla cultura con uno sguardo totale – ha detto la presidentessa di Lucca Crea –. Se pensiamo alla galleria dei ritratti che Lucca Comics ha il pregio di ospitare, tutto è dovuto alla lungimiranza del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, che ci ha regalato la possibilità di esporli. La cultura sta facendo grandi passi avanti e nella cultura c’è il linguaggio dell’illustrazione».

«Il festival di Lucca è un incubatore creativo – ha detto il presidente della Regione Giani –. Grazie al fumetto, ai social, Lucca è una capitale. Lo percepisco con orgoglio e la Regione vuole fare squadra all’insegna di Lucca Comics, sulla cui scia sono nati tanti piccoli festival».

La ministra Dadone ha sottolineato l’importanza di avere scelto Lucca Comics per veicolare ai giovani il messaggio del milite ignoto.

«Ho visitato la mostra in San Cristoforo e vi invito a farlo – ha detto –. È un viaggio di ritorno dalla guerra, un’esperienza immersiva tramite il graphic novel, un messaggio forte con nuovi modelli di comunicazione».


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