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Legge di bilancio  

Sindacati di polizia in fermento «Pronti allo stato d’agitazione»

Sindacati di polizia in fermento «Pronti allo stato d’agitazione»

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LUCCA. Anche i rappresentanti lucchesi oltre ai segretari generali dei sindacati maggioritari delle polizie Siulp, Sap, Siap (polizia di Stato) e Sappe, Uilpa Polizia penitenziaria e Fns Cisl (polizia penitenziaria) in rappresentanza del personale della polizia di Stato e della polizia penitenziaria in vista della presentazione della Ddl di bilancio alle Camere, sentono il dovere morale e politico di preannunciare un’azione incisiva e determinata di protesta.

«Questo nell’ipotesi in cui non siano eliminate, nella emendanda legge di bilancio, le gravissime e pesanti sperequazioni tra le forze di polizia ad ordinamento civile, militari e vigili del fuoco in tema pensionistico e previdenziale per la non corretta applicazione da parte dell’Inps che, nei fatti e nelle scelte, ha diviso nettamente il comparto sicurezza da quello della Difesa».

Così i sindacati in una nota, che viene ripresa e divulgata da Roberto Femia, segretario provinciale del Siap a Lucca. «No penalizzazione su pensioni e previdenza, pronti a protesta. La mancata equi-ordinazione per il personale che svolge medesimi compiti, ruoli e funzioni di ordine e sicurezza pubblica, non si può tramutare in una ingiustificata e gravissima penalizzazione nei confronti dei poliziotti e poliziotte, determinando l’ennesima disparità di trattamento all’interno del Comparto Sicurezza e Difesa».

«Nell’assenza di fatti concreti e risolutori, indiremo senza se e senza ma, lo stato di agitazione e mobilitazione generale delle forze di polizia e, non esiteremo a scendere in piazza con manifestazioni locali e nazionali. Ben consapevoli del delicato momento storico che vive il Paese e delle tensioni sociali e internazionali che preoccupano tutti per la tenuta dell’ordine pubblico, ciononostante – concludono i sindacati – non possiamo far gravare sulle spalle dei soli poliziotti il senso di responsabilità dello Stato e invochiamo “la legalità della legge” per tutti i poliziotti da noi rappresentati, diversamente il conflitto sociale e sindacale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile sarà irrevocabile».

Anche il segretario generale Regionale del Siap Campania, Rosario Bonavita, ha dichiarato: «Se non dovesse esserci la modifica dell’articolo 54, il Siap con tutti i poliziotti della Campania scenderà in piazza a fianco del segretario nazionale Giuseppe Tiani, per rivendicare un equo trattamento con i colleghi militari».

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