Apuane Libere chiede a Giani di fermare l’attività estrattiva
Nuovo materiale sul tavolo della Regione a proposito delle cave in Garfagnana. L’associazione Apuane Libere ha presentato agli uffici regionali preposti al controllo delle attività estrattive e al presidente Eugenio Giani, una diffida a proposito delle cave sul territorio di Vagli. «Documentazione – dice il presidente Gianluca Briccolani – che potrebbe portare la Regione a chiudere tutte le cave nei territori di uso civico».
Tutto nasce dalla sentenza 6132 del 16 settembre, emanata dalla Corte d’appello di Roma, con cui è stato ribadito che nei territori del comune di Vagli di Sotto, siti nei mappali appartenenti all’Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico, è vietata ogni forma di escavazione e sfruttamento commerciale al di fuori dei limiti consentiti dallo statuto dell’ente stesso.
«Abbiamo quindi inviato una diffida urgente alla Regione Toscana affinché metta in pratica la sentenza del 2019 – prosegue Briccolani – quest’ultima sentenza avrebbe dovuto essere immediatamente esecutiva, ma i funzionari della Regione Toscana hanno preferito aspettare l’esito del ricorso fatto dall’amministrazione vaglina e quindi ha sostanzialmente permesso che alcuni siti estrattivi che operano dentro e fuori il geoparco Unesco delle Alpi Apuane, venissero dati in concessione a nuove ditte che hanno riaperto cave dismesse da oltre 40 anni».
Un problema in più secondo Apuane Libere perché così la Regione ha dato il via a nuove autorizzazioni concesse dal Parco Alpi Apuane e dal Comune di Vagli.
«Tutto questo nonostante le nostre segnalazioni. Ci saranno sicuramente diversi ricorsi al Tar dei numerosi concessionari coinvolti nelle precedenti assegnazioni. Se pensano di fare una sanatoria – continua Briccolani – se lo levino dalla testa, è bene che chi ha sbagliato paghi di tasca propria e non con le tasse di tutti i contribuenti. Siamo pronti a costituirci parte civile al fianco dei cittadini in un eventuale processo. Ci appelliamo al presidente Giani affinché faccia da garante e vigili su un percorso partecipativo per la realizzazione del nuovo Piano Integrato per il Parco delle Alpi Apuane».
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