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Il caso  

Rischia di dover restituire 21mila euro all’Inps

Rischia di dover restituire 21mila euro all’Inps

La magistratura chiude l’indagine su un 51enne di Capannori sospettato di percezione indebita del reddito di cittadinanza

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LUCCA. Non finiscono i fascicoli aperti dalla procura di Lucca a seguito di presunte irregolarità nell’erogazione del reddito di cittadinanza segnalate dall’Inps o dalle Fiamme gialle.

L’ultimo caso riguarda un 51enne nato all’estero ma attualmente residente a Capannori. L’uomo è stato indagato dalla procura di Lucca perché sospettato di aver violato l’articolo 7, comma 1, del decreto legge 4 del 2019, ovvero quello che istituisce il reddito di cittadinanza e ne regola l’erogazione. Dagli accertamenti effettuati sui documenti depositati all’Inps di Lucca e sul certificato di residenza dell’ufficio anagrafe del Comune di Castelfranco di Sotto, dove il soggetto risiedeva in passato, sono emerse irregolarità sulla documentazione fornita all’istituto di previdenza per ottenere il reddito di cittadinanza. Il sospetto degli inquirenti è che l’uomo possa aver utilizzato dichiarazioni false e omesso informazioni dovute. Nella documentazione sostitutiva unica allegata alla domanda di reddito di cittadinanza presentata il 20 settembre 2019, il 51enne sosteneva di risiedere in Italia da almeno dieci anni in modo non continuativo e da almeno due in modo continuativo. Ma dal certificato di residenza prodotto dall’ufficio anagrafe del Comune di Castelfranco di Sotto, dove il soggetto abitava in precedenza, è risultato che il suo arrivo in Italia estero risale all’aprile del 2012. Quindi, nel momento in cui ha presentato domanda, il soggetto era residente in Italia solo da sette anni e cinque mesi, un periodo insufficiente a fargli avere il reddito di cittadinanza.

In prima battuta, però, l’Inps ha approvato la sua domanda erogandogli nell’arco di quasi due anni 21.800 euro. Somma che secondo l’istituto di previdenza avrebbe percepito indebitamente e che, nel caso l’irregolarità fosse accertata, sarà chiamato a restituire all’Erario.

Ora che l’indagine è conclusa la procura dovrà stabilire se esercitare l’azione legale con la richiesta di rinvio a giudizio. Nel frattempo al 51enne capannorese sarà notificato l’avviso di chiusura delle indagini.

Continuano, dunque, gli accertamenti della magistratura sugli ormai trecento casi sospetti segnalati dall’Inps e che riguardano persone provenienti da tutta la Lucchesia le quali, per l’accusa, avrebbero violato la norma e rischiano di essere rinviate a giudizio. Una cosa pare certa: l’Istituto di previdenza per i pagamenti non dovuti rischia di perdere molte centinaia di migliaia di euro.

G.P.

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