Altopascio al voto: sfida a tre fra Marchetti, D'Ambrosio e Tori
Urne aperte dalle 7 per scegliere il sindaco ed eleggere il consiglio comunale. Eventuale ballottaggio il 17 e 18 ottobre. Si vota anche a Pieve Fosciana e Piazza al Serchio
ALTOPASCIO. Seggi aperti dalle 7 alle 23 (oggi) e dalle 7 alle 15 (domani): per gli altopascesi è arrivato il momento di decidere chi dovrà essere a guidare la città nei prossimi cinque anni. L’esito potrebbe slittare di due settimane se, in questa prima tornata, nessuno fra i tre candidati sindaco raggiungerà la maggioranza assoluta del 50 per cento più uno. Essendo Altopascio un comune con oltre 15mila abitanti è previsto infatti il doppio turno (nel caso si tornerà a votare il 17 e il 18 ottobre). Alle 12 di oggi, domenica 3 ottobre, l'affluenza alle urne ad Altopascio è stata del 14,28 per cento (cinque anni, alla stessa ora, il 17,98 per cento era andato a votare). Alle 19 l'affluenza si è attestata al 40,10 per cento (nel 2016, alla stessa ora, l'affluenza era stata del 49,6 per cento). Alle 23 di ieri, si era recato alle urne il 49,85 per cento.
Tre i candidati al ruolo di primo cittadino che gli elettori di Altopascio troveranno sulla scheda elettorale.
Seguendo l’ordine di presenza sulla scheda che sarà consegnata ai cittadini si tratta di Maurizio Marchetti (centrodestra), Sara D’Ambrosio (centrosinistra) e Giovanni Matteo Tori (lista civica).
Marchetti, 61 anni, ha al suo attivo quattro mandati da sindaco: due dal 1993 al 2001, poi la pausa in cui è stato assessore con l’allora sindaco Ricciarelli, quindi altre due legislature 2006 fino al 2016, quando non potendo correre per un terzo mandato consecutivo sostenne la candidatura del suo vicesindaco Francesco Fagni.
Quest’ultimo fu battuto al ballottaggio proprio dalla seconda candidata presente sulla scheda, ossia Sara D’Ambrosio, 34 anni, laureata in economia e commercio all’Università di Pisa. In consiglio Sara D’Ambrosio era entrata nel 2011, eletta nella lista di opposizione di cui diventerà capogruppo nel 2014. Poi la candidatura a primo cittadino e la vittoria, nel 2016, che interruppe dopo molti anni una lunga striscia di amministrazioni di centrodestra.
Lunga la militanza in consiglio anche del terzo candidato, il 66enne Giovanni Matteo Tori (la prima volta fu eletto, nelle fila della Dc, nel 1987). In un paio di occasioni assessore (l’ultima dal 1997 al 2001) ha poi proseguito il suo impegno politico come consigliere, dai banchi dell’opposizione, fino al 2015 (quando non riuscì a entrare in consiglio per pochi voti).
A sostenere i candidati sono Lega, Fratelli d’Italia e le tre liste civiche Noi, Ora e Spianate 1494 nel caso di Marchetti. Il Partito Democratico, la lista Altopascio Verde Socialista e le liste civiche Sara D’Ambrosio sindaco e Viviamo Altopascio sostengono invece la prima cittadina uscente. Quindi Giovanni Matteo Tori, che è appoggiato dalla lista civica LiberAltopascio.
In occasione del primo turno l’elettore potrà scegliere di votare in modi diversi. Può tracciare solo un segno sul contrassegno di lista preferito: in quel caso il voto si intende attribuito alla lista scelta e al candidato sindaco collegato. In alternativa può tracciare solo un segno sul nominativo del candidato alla carica di sindaco scelto o sul rettangolo che lo contiene, senza scegliere alcuna lista collegata, e in quel caso il voto è attribuito solo al candidato sindaco. Ancora, può scegliere di tracciare un segno nel rettangolo che contiene il nome del candidato sindaco preferito e un segno sul contrassegno di una lista ad esso collegata: in quel caso il voto si intende attribuito al candidato alla carica di sindaco e alla lista collegata. È previsto anche l’istituto del voto disgiunto: tracciando un segno sul rettangolo che contiene il nome e cognome del candidato sindaco preferito e un segno sul contrassegno di una delle liste a esso non collegata, il voto è attribuito al candidato sindaco prescelto e alla lista votata.
Per quanto riguarda il voto per la composizione del consiglio comunale l’elettore può, contestualmente, esprimere fino a due voti di preferenza per i candidati consiglieri compresi nella lista prescelta, scrivendone i cognomi nelle righe a fianco del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Il voto può essere annullato nel caso in cui la scheda presenti scritture o segni tali da far ritenere in modo chiaro che l’elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto o nel caso in cui l’elettore abbia posto il segno di voto su più candidati sindaco o su più liste. Nel caso in cui l’elettore scrivesse il nome di un candidato assieme a una lista diversa da quella votata, verrà annullata la preferenza e varrà ritenuto valido il voto di lista.
Si ricorda che, per votare, sono necessari la tessera elettorale e un documento di identità, chi li avesse smarriti può rivolgersi all’ufficio anagrafe ed elettorale del Comune che resterà aperto negli stessi orari del voto.
Urne aperte anche in due comuni della Garfagnana: a Piazza al Serchio, si è riconfermato sindaco per il secondo mandato consecutivo (oggi l'ufficialità) il candidato unico Andrea Carrari (centrosinistra): non avendo avversari, almeno il 40 per cento doveva recarsi alle urne perché le elezioni fossero considerate valide. E così è stato: alle 23 di ieri ha votato il 47,96 per cento. Alle 12 di ieri, domenica 3 ottobre, aveva votato il 9,52 per cento (nel 2016, alla stessa ora, l'affluenza era stata 18,3 per cento). Alle 19, l'affluenza è salita al 36,42 per cento (cinque anni fa, alla stessa ora, alle urne si era presentato il 54,90 per cento).
A Pieve Fosciana - dove il sindaco uscente Francesco Angelini (centrosinistra) sfida Iolanda Turriani (centrodestra) - alle 12 si era recato alle urne il 10,44 per cento (nel 2016, alla stessa ora, l'affluenza era stata del 16,44 per cento). Alle 19, gli elettori che si sono recati alle urne sono il 33,89 per cento rispetto al 45,79 per cento del 2016. Alle 23, ha votato il 42,44 per cento.
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