Il Tirreno

Lucca

Altopascio 

Una pista di atletica per tutti nel campo distrutto dal fuoco

Nicola Nucci

L’opera è nata dall’iniziativa di un gruppo di amici appassionati di corsa Una struttura dove chiunque può allenarsi: «Basta aprire il cancello ed entrare»

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Nicola Nucci

ALTOPASCIO. Là dove c’erano vigneti e uliveti ora c’è una pista atletica aperta a tutti, magari sognando di diventare dei nuovi Marcel Jacobs. La pista dei sogni, come è stata ribattezzata, è stata realizzata in via dei Carrari ad Altopascio. Una storia da favola che ha un antefatto meno romantico. Il campo di 8. 400 metri, di proprietà della famiglia Luongo, cinque anni fa era stato devastato dalle fiamme di un incendio partito da via Torino e arrivato fino alla ferrovia, distruggendo vigneti, frutteti e uliveti. Ma come l’araba fenice dal fuoco si può anche rinascere. Come insegna la storia che ha per protagonisti Marco Rovai, Mattia Della Maggiora, Andrea Della Maggiora, Michael Luongo, Vito Luongo, Gianluca Cacciaguerra ed Emiliano Mazzei, nazionale nei 1500 metri nel 1993.

A unire tutti uniti la passione per l’atletica. Ma questa storia va ben oltre lo sport, unendo sacrificio, passione e determinazione di regalare uno spazio pubblico per tutta la Piana.

«A marzo abbiamo iniziato a ripulire e bonificare l’area – racconta Rovai, porcarese, atleta, allenatore e dirigente sportivo – non abbiamo speso niente e non abbiamo avuto bisogno di permessi perché la pista è stata realizzata con una semplice sterpatura, una tecnica di fresatura e il passaggio dello schiacciasassi. E poi è stato misurato con uno strumento in dotazione ai geometri e un Gps».

Un posto per raggiungere il quale e non servono indicazioni: «Ti ci porta il cuore», dicono i promotori del progetto che sta iniziando a essere conosciuto anche fuori dai confini locali.

«La pista è aperta a tutti, basta spingere il cancello e sognare – continua Rovai parlando a nomi dei soci – la pista è a disposizione gratuitamente e chiunque può venire a correre in libertà e sicurezza. Quando si è sparsa la voce siamo stati contattati da tante società e appassionati del mondo dell’atletica. Un blogger ha scoperto che una pista simile c’è in Spagna, nella Catalogna. Non abbiamo ancora fatto una vera inaugurazione per i problemi relativi alla pandemia. Speriamo di poterlo fare prima possibile. Oltre alla pista quello che una volta era una piccola serra è diventato uno spogliatoio, davanti ci sono una grande tavola e un gazebo per ospitare le famiglie durante gli allenamenti. La nostra filosofia è allenare a vincere, educare a perdere, ma soprattutto a guardare al traguardo della vita dove non arriva il campione ma l’uomo qualunque».

Tra chi ha aderito ci sono anche il campione europeo azzurro Said Ettaqy e Yemaneberhan Crippa, medaglia di bronzo nei 10000 metri agli Europei di Berlino 2018: «Sono atleti ancora giovani che hanno aderito con grande entusiasmo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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