Già sospesi i primi cinque medici L’Ordine: l’Asl pensi a sostituirli
In caso di stop anche per i pediatri di famiglia migliaia di cittadini rischiano di restare senza riferimenti
Gianni Parrini
LUCCA. In provincia di Lucca piovono provvedimenti di sospensione sui lavoratori pubblici e privati della sanità che non sono in regola con l’obbligo vaccinale. Nei giorni scorsi l’Asl aveva fatto sapere che nell’ambito di Lucca sono 15 i dipendenti colpiti dal provvedimento (sette infermieri, due medici e sei tecnici sanitari). Ma il dato era riferito solo ai dipendenti diretti dell’azienda. In realtà i provvedimenti di sospensione in arrivo sono molti di più (1.400 in tutta la nord ovest) e riguardano anche lavoratori che operano in strutture private (cliniche o residenze sanitarie, ad esempio) e liberi professionisti in convenzione con l’azienda sanitaria. Tra questi ultimi ci sono, ad esempio i medici e i pediatri, di famiglia. Il problema che si pone in caso di sospensione è quello della loro sostituzione per garantire il servizio. Ogni medico di famiglia ha in media tra 1.000 e 1.500 assistiti, che rischiano di restare sprovvisti di un riferimento in vista dell’autunno e dell’inverno, stagioni in cui è frequente il ricorso al medico di famiglia. Ci si chiede, dunque, quando arriveranno le prime sospensioni per i medici di famiglia non vaccinati (esistono posizioni individuali di diniego già note all’interno della categoria), ma l’Ordine fornisce solo i numeri senza specificare l’ambito di attività dei sospesi. «Posso dire – spiega il presidente Umberto Quiriconi – che al momento i provvedimenti di sospensione che abbiamo ricevuto dall’Asl riguardano cinque iscritti della nostra provincia. Abbiamo seguito il protocollo e inviato loro la comunicazione via Pec. Per quanto ci riguarda sono già sospesi».
L’assenza dal lavoro di questi medici, nel caso siano convenzionati con l’Asl, porrebbe un problema nel garantire i servizi per la medicina generale. «L’eventuale sostituzione di un medico di famiglia sospeso – spiega ancora Quiriconi – spetta all’Asl». Secondo la convenzione tra medici di medicina generale e azienda sanitaria, il medico deve provvedere obbligatoriamente a trovare un sostituto se si prende un periodo di ferie, ha facoltà di cercarlo in caso di malattia. Ma se non lo trova, interviene l’Asl.
Ma in caso di sospensione come stanno le cose? «Il sostituto lo trova l’azienda sanitaria – spiega il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto della Piana di Lucca – Il medico sospeso, infatti, non può nominare un sostituto. La ricerca viene fatta dall’Asl con una procedura d’urgenza che prevede la nomina di un sostituto provvisorio per i primi giorni di assenza. Poi si vanno a scorrere le graduatorie per vedere chi può garantire una sostituzione più lunga. Di questo si occupa l’ufficio delle convenzioni dell’Asl, a cui viene data notizia della sospensione del medico di famiglia. Certo, trovare medici in questo momento non è semplice ma in qualche modo riusciremo a sopperire. Per la sostituzione degli infermieri sospesi, invece, il discorso è un po’ diverso perché la Regione vuole affrontare il problema in una prospettiva più generale».
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