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Passeggiata delle Mura, bici a tutta velocità
Il racconto di un lettore: «Ho rischiato di essere travolto. Servono più controlli contro i maleducati su due ruote o in risciò»
Luigi Spinosi
LUCCa. Ha rischiato di essere travolto da una bici mentre stava tranquillamente passeggiando sulle Mura. Alla fine ad avere la peggio è stato proprio il ciclista, ma la disavventura vissuta da un nostro lettore pone l’accento su un problema che in effetti è sentito, quella della difficile convivenza tra i pedoni e chi si muove sui mezzi a pedali. Un problema che, in realtà, non dovrebbe nemmeno porsi, basterebbe che tutti si comportassero secondo le regole. E la maggior parte di chi si muove sulle bici lo fa, considerando la passeggiata delle Mura appunto una passeggiata, ma bastano quei pochi che invece la vedono come un velodromo per mettere a repentaglio la sicurezza di molti.
Intanto una premessa, come confermato dal comandante della polizia municipale Maurizio Prina sulla passeggiata le bici, ma anche i risciò (dopo che è stata annullata l’ordinanza sindacale che lo vietava) ci possono andare. Esistono però le regole del codice della strada e di comportamento a cui anche i ciclisti devono adeguarsi, e che valgono sulle Mura come in ogni altra zona pedonale.
Regole che però vengono costantemente violate secondo il nostro lettore, Ruggero Mecchi, di Lucca, il quale chiede maggiori controlli sulla passeggiata, un luogo che frequenta spesso come pedone e dove lunedì scorso per poco non viene investito da un turista in mountain bike. «È l’ennesima volta che rischio di essere investito – racconta –. In quest’occasione è stato un turista, penso inglese, che per poco non travolge me e il mio cagnolino. Io mi trovavo sul bordo della passeggiata, accostato sulla destra, quando mi sono sentito arrivare questo da dietro che prova a sorpassarmi proprio da destra. Alla fine è caduto lui, per metà sull’asfalto e per metà sulla terra, e per poco non è andato a sbattere contro un albero. Ma è un continuo. Gli esempi sono infiniti: dalle persone che marciano con le racchette da nordic walking, e voglio vedere come fanno se si devono fermare all’improvviso, ai ciclisti, compresi quelli in tutta che vengono a correre qui sopra. Non ho preconcetti contro di loro, anch’io sono un ciclista, ma sulle Mura no. Per non parlare dei risciò, che adesso hanno anche la pedalata assistita. Io sulla passeggiata delle Mura ci vado spesso».
«Servono dei controlli – conclude –. Io ho 63 anni, per lavoro ho girato il mondo: provate a fare una cosa del genere nel Central Park di New York o in qualsiasi parco di Londra per vedere cosa succede».
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