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Daino sbranato dai lupi nei boschi di Trombacco
Ennesimo episodio in Valle «Ma in un punto così in basso non erano mai arrivati» racconta il testimone che ha fatto la scoperta
GALLICANO. Stava cercando l’oro e invece si trova davanti a uno spettacolo truce: i resti di un daino sbranato dai lupi (non pubblichiamo la foto per non urtare la sensibilità dei lettori). Un ritrovamento che alimenta ulteriormente l’allarme per il proliferare di questo predatore, già protagonista nei giorni scorsi di numerosi attacchi agli allevamenti, non solo sulle vette della Valle del Serchio, ma anche sulle colline della Piana Lucchese.
A fare la macabra scoperta è stato Carlo Giannelli, guida ambientale e gestore del Parco avventura Levigliese, nel territorio di Fabbriche di Vergemoli.
È successo mercoledì mattina mentre, in località Trombacco, a Gallicano, nei pressi del fiume stava facendo con alcune persone e due geologi un’escursione alla ricerca dell’oro. Un’attività che non deve stupire, perché, anche se non siamo nel Klondike, da queste parti sono presenti tracce del prezioso metallo, al punto che, oltre a essere state oggetto di iniziative didattiche, negli ultimi tempi attirano un’attenzione crescente da parte di escursionisti e cercatori. Non che ci sia la possibilità di diventare Paperon De’ Paperoni, ma la caccia all’oro costituisce soprattutto un divertente passatempo. Solo che, invece di pagliuzze luccicanti o petite, questa volta è stato scoperto il corpo senza vita di un animale.
«Il daino doveva essere stato sbranato da poche ore – spiega Giannelli – non c’erano ancora insetti sulla carcassa. Conosco il territorio e posso dire che i lupi in un punto così basso non erano mai arrivati. Negli anni passati ogni giorno, puntualmente, qui arrivavano circa venti, trenta mufloni. Venivano a bere poi si allontanavano. Ecco, i mufloni sono spariti tutti, non ne ho visto più uno. I lupi invece ci sono».
«Un altro episodio – continua la testimonianza – mi è successo poco più di un mese fa nel Comune di Bagni di Lucca, in Albereta, a Montefegatesi dove ero andato alla ricerca di funghi. In un’insenatura del monte, dopo essermi avvicinato perché avevo sentito dei lamenti, ho visto un piccolo branco di cuccioli di lupo. Ho dato l’allarme ad alcune persone del posto per avere aiuto, ma quando siamo tornati sul posto i cuccioli non c’erano più. Anche a Monti di Villa, dove abito, alcune persone hanno detto di essersi accorte della presenza dei lupi. Speriamo che restino lontano dalle abitazioni».
In diverse occasioni nella zona si sono avuti attacchi dei lupi ai greggi di ovini, e in alcune circostanze sono stati avvistati di notte anche nei pressi di frazioni abitate.
E.A.
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