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«Parco Alpi Apuane, troppi vincoli» Il sindaco di Minucciano all’attacco
Sugli esposti contro le cave sottolinea: «Sono fatti da chi ignora i sacrifici di chi vive in montagna»
Luca Dini
MINUCCIANO. Duro attacco del sindaco Nicola Poli, a chi, a suo avviso, cerca di ostacolare il lavoro nelle cave di marmo. Nel mirino sembra esserci, senza troppi dubbi in realtà, Gianluca Briccolani, presidente della neonata associazione Apuane Libere protagonista di numerose segnalazioni su anomalie del lavoro nelle cave con tanto di successivi provvedimenti di sospensione, come è accaduto a Vagli. Ma il sindaco ne ha anche per l’ente del Parco Alpi Apuane.
«Chi fa esposti e denunce non abita in Garfagnana, magari sta a Firenze – dice il sindaco Poli – sono montanari della domenica che se ne stanno per il resto nei giorni in città con tutti i servizi che ci sono. Gente che non conosce i sacrifici quotidiani di chi abita la montagna, che non accetta la centralità economica, sociale e culturale dell’attività estrattiva per la nostra comunità. Gente che non conosce l’attenzione che mettiamo nella cura del nostro territorio. Gente che non conosce nemmeno i piani attuativi dei bacini estrattivi del nostro comune. I controlli? Sono necessari, ma la situazione sia per la sicurezza sul lavoro che per la salvaguardia dell’ambiente è nettamente migliorata rispetto a soli dieci anni fa. Queste persone ignorano anche la riqualificazione del territorio che facciamo grazie ai proventi delle concessioni di estrazione, interventi che permettono di viverlo il territorio».
«Supporto la protezione dell’ambiente – aggiunge il sindaco – ma bisogna tenere presenti i numeri veri. Il marmo è un’opportunità di lavoro importante per le nostre terre, dove non si può tutti vivere di agricoltura e dove il turismo ancora non ha raggiunto i livelli che sogniamo. A chi abita in città, siamo pronti a dare l’opportunità di vivere qui così capirebbe meglio. Le Apuane si liberano e si salvano abitandole, e non lottando contro chi ci vive».
La chiusura dell’intervento di Poli è appunto sul Parco Alpi Apuane. «Cosa ha fatto per il territorio? Cosa ha lasciato? – si chiede il sindaco di Minucciano – Vincoli, limiti che fanno proliferare animali dannosi alle attività di queste terre e che arrivano anche vicino alle case ed ora si vorrebbe distorcere il ruolo del Parco per usarlo per chiudere le cave. Una declinazione che lo ha reso inviso a chi abita questo territorio. Pensiamoci, anche sul lungo termine, se ha senso tenere in vita questo parco in questo modo».
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