Il Tirreno

Lucca

Don Nando Ottaviani 

«Tutta questa cattiveria non me la spiego davvero»

F. L.
«Tutta questa cattiveria non me la spiego davvero»

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la replica

«Quanta cattiveria, quanta cattiveria, quanta cattiveria. Più hanno responsabilità nella comunità e più si sentono in obbligo di sputare veleno. Signor politico cerchi di rimanere ben saldo in piedi, perché con un nonnulla ci si ritrova nella polvere. Come si suol dire, dalle stelle alle stalle».

A scrivere queste parole su Facebook, ieri pomeriggio, è stato don Nando Ottaviani, sacerdote di diverse parrocchie del Compitese.

Il riferimento è diretto al post apparso su Facebook con le dichiarazioni choc del consigliere di Porcari, Massimo Della Nina, riguardo alla morte di Youns El Boussetaoui, ucciso a Voghera dall’assessore leghista Massimo Adriatici.

«Non credo che le parole di quel consigliere siano parole da politico – afferma don Nando – Anzi, di più. Non sono parole da uomo di Stato, e nemmeno, sempre che sia cattolico, da cristiano. Qui siamo su un piano che va al di là dell’ordine politico. Come quell’altro, d’altra parte, che gira armato. Che era minacciato. Ma minacciato da chi? Ho letto commenti che vanno da “disgraziato” riferito all’uomo ucciso, al “si è difeso” per la persona che ha sparato. E anche roba peggiore, come “meglio così”. E, ovviamente, c’è poi il post del consigliere di Porcari che ha parlato di “rifiuto umano”».

«Ma ci rendiamo conto? – va avanti Don Nando – Un uomo di Stato che parla in tali termini. Perché, piuttosto, mi domando io, chi era a Voghera non ha fatto nulla, e parlo di associazioni o Comune stesso, per tutelare la comunità? Facile poi dire che era un disgraziato; sempre dopo succedono le cose. Giustamente il cittadino va salvaguardato, ma qua parliamo di altro. Tutta questa cattiveria non me la spiego. L’approccio giusto? Lasciamo che la magistratura prenda atto delle cose. Non possiamo sempre parlare per slogan. E qui mi riferisco anche ai leader politici».

«Io non sono un politico – prosegue il parroco – Sono un uomo di Chiesa, e sono nel mondo. Ma questo mondo ha bisogno di essere governato da persone intelligenti e diligenti. Ai fedeli spiego sempre di non giudicare, di non condannare. Che poi chi si lascia andare a commenti del genere la domenica è fra i primi posti a ricevere l’ostia. Se mi fanno vescovo, come prima cosa li caccio via, come Gesù nel tempio. I politici per un like in più fanno e dicono di tutto. Ci vuole decoro anche nel dire le cose». –

F. L.

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